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Svizzera
Alleanza PLR-PPD sotto la lente: ribaltone in vista?
Alleanza PLR-PPD sotto la lente: ribaltone in vista?
Alleanza PLR-PPD sotto la lente: ribaltone in vista?
Redazione
7 anni fa
Per il politologo Nenad Stojanovic il ballottaggio potrebbe anche sfociare in una clamorosa esclusione. Ecco perché

Manca ormai poco più di una settimana al ballottaggio per il Consiglio degli Stati. In corsa, lo ricordiamo, ci sono l'uscente Filippo Lombardi (PPD), vincitore del primo turno, e i consiglieri nazionali Marco Chiesa (UDC), Giovanni Merlini (PLR) e Marina Carobbio (PS).

In questi giorni si susseguono a ritmo quasi incalzante le varie prese di posizione dei partiti, delle varie sezioni e di singoli esponenti politici. L'ultimo in ordine cronologico è stato l'intervento al Comitato cantonale del PLR del presidente liberale radicale Bixio Caprara il quale, nel suo discorso, ha affermato che il risultato del primo turno "richiede il massimo impegno e di raddoppiare gli sforzi per mantenere il seggio al Consiglio degli Stati e permettere a Giovanni Merlini di continuare il suo lavoro di parlamentare a Berna" e auspicato "che i patti vengano ora rispettati e che anche il secondo obiettivo (l’elezione di Merlini e Lombardi agli Stati dopo il salvataggio del quarto seggio di centro) venga raggiunto". In soldoni: il PPD restituisca il favore...

Il discorso e il relativo comunicato stampa del PLR non sono però sfuggiti al politologo ticinese Nenad Stojanovic, che ne ha tratto una sua analisi. "Il PLR 'sostiene Merlini' ma da nessuna parte si legge che sostiene anche Lombardi - ha scritto su Facebook - Anzi, implicitamente fanno capire che al primo turno i popolari democratici non hanno osservato i patti, visto il cattivo risultato di Merlini".

Per Stojanovic questa comunicazione "farà desistere tanti liberali (e soprattutto radicali) dal dare un voto anche a Lombardi al secondo turno" e, "visto che nel Cantone ci sono molti più elettori PLR che PPD, non sarà una sorpresa se Merlini alla fine farà più voti di Lombardi. D'altronde, evidenzia il politologo ticinese, "addirittura Fabio Abate ci è arrivato molto vicino nel 2015". Questo scenario potrebbe avere anche un risvolto clamoroso, anche alla luce del risultato del candidato democentrista Marco Chiesa al primo turno, ovvero "l'uscita di scena di Lombardi, ovviamente a dipendenza di chi si piazzerà davanti a Merlini".

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