
La Serbia ha ottenuto oggi 150 mila dosi del vaccino anticovid britannico-svedese AstraZeneca. Ad accogliere l’aereo con il carico di vaccino giunto dall’India si è recato stamane all’aeroporto di Belgrado lo stesso presidente Aleksandar Vucic, che ha sottolineato come la Serbia sia uno dei pochi Paesi al mondo dove i cittadini possono scegliere tra quattro diversi tipi di vaccino - oltre ad AstraZeneca, il cinese della Sinopharm, il russo Sputnik V e lo Pfizer-BioNTech.
Le quantità maggiori sono dei vaccini cinese e russo
Le quantità maggiori sono tuttavia quelle di vaccino cinese e russo, grazie alle quali il Paese balcanico ha potuto avviare con successo una campagna vaccinale che ha portato finora all’effettuazione di circa 1,2 milioni di vaccinazioni, e di oltre 400 mila richiami. Per vaccinarsi ci si prenota compilando un questionario online, che offre la possibilità di indicare il vaccino preferito. Si viene poi contattati tramite mail e sms con data luogo e ora della vaccinazione. Autorità e media sottolineano che il Paese, che ha 7 milioni di abitanti, è secondo in Europa e sesto al mondo per numero di vaccinazioni in rapporto alla popolazione. Vucic oggi ha rilevato che tali forniture di vaccino sono il risultato di contratti bilaterali sottoscritti dalla Serbia con le case produttrici. Il Paese non ha atteso infatti le forniture nell’ambito del programma Covax destinate agli stati a basso reddito, e ha pensato di rifornirsi autonomamente, donando peraltro quantità di vaccino ai Paesi vicini quali Montenegro e Macedonia del Nord. Anche la popolazione serba del Kosovo ha la possibilità di vaccinarsi recandosi in località della Serbia a ridosso della frontiera.
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