
La maggioranza dei negozi alimentari applica correttamente i prezzi. È quanto rileva la Segreteria di Stato dell'economica, che ha pubblicato oggi i risultati della campagna di controllo nazionale svolta quest'anno. In totale gli uffici cantonali preposti hanno controllato 2505 negozi. La campagna ha riguardato 24 cantoni, fra cui il Ticino, ed è stata svolta da metà aprile a metà ottobre 2024. Non sono stati invece esaminati i negozi online, la pubblicità e le panetterie/pasticcerie, già controllate nel 2022.
I risultati
L’83% dei negozi ha indicato correttamente i prezzi al dettaglio e il 78% i prezzi unitari (quelli calcolati in funzione della quantità venduta, per esempio prezzo al litro, al chilo, al metro, ecc). Nelle vetrine risultano esatti il 75% dei prezzi esposti. La maggior parte delle indicazioni incomplete o errate è stata riscontrata nelle indicazioni dei prezzi unitari: il 19% dei negozi è risultato carente, ovvero 487 su 2205. Prezzi mancanti sono invece stati riscontrati nelle vetrine, in particolare nell'8% dei negozi controllati (47 su 613).
Poche multe
In meno dell’1% dei casi l'organo d'esecuzione cantonale ha comminato multe disciplinari (18 in tutto) o sporto denuncia (12 in tutto) alla competente autorità di perseguimento penale. Ciò è avvenuto soprattutto nel caso in cui i rivenditori incriminati non non provvedono a indicare correttamente i prezzi nemmeno dopo essere stati invitati a colmare le lacune constatate e aver ricevuto un opuscolo informativo.

