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Svizzera
Alcune zone rurali progressiste come le città
Redazione
17 anni fa

Le zone rurali svizzere, spesso considerate conservatrici, in alcuni casi possono dimostrarsi progressiste quanto le città. Alcuni ricercatori hanno messo in evidenza notevoli differenze nei comportamenti di voto nelle campagne e hanno tracciato una "carta delle mentalità". La ricerca è stata svolta da Sotomo, un gruppo dell'istituto di geografia dell'Università di Zurigo per conto della rivista svizzerotedesca "Tele". A un primo colpo d'occhio la "carta delle mentalità" mette subito in evidenza una divisione fra città e campagne. Le grandi città e le agglomerazioni votano generalmente a favore di un'apertura della Svizzera, dell'integrazione degli stranieri e per novità a livello sociale. Esaminando i risultati più da vicino emerge però che alcuni comuni grigionesi, vodesi e friburghesi votano come le città. I ricercatori hanno preso l'esempio di due comuni rurali dal comportamento diametralmente opposto: quello di Gléresse (BE) sulle rive del lago di Bienne (520 abitanti) e quello urano di Unterschächen. Nel 2002 Gléresse ha detto "sì" all'adesione della Svizzera alle Nazioni Unite e all'interruzione della gravidanza. Nel 2005 il comune bernese ha votato nettamente a favore dell'unione registrata fra omosessuali. Unterschächen invece si era opposta ai tre oggetti in votazione. Secondo Michel Hermann, membro di Sotomo, queste differenze sono determinate dalla situazione geografica e dalla mobilità degli svizzeri. Le zone con un buon soleggiamento o in riva ai laghi, con buoni collegamenti verso i centri urbani, attirano i cittadini che poco a poco influenzano la mentalità "locale". Anche il turismo incide sulle mentalità come dimostrano i casi dei comuni grigionesi e vallesani. Nei comuni come Unterschächen invece non vi è questo influsso esterno e gli abitanti rimangono generalmente "conservatori". ATS

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