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Svizzera
Alcolici alla Migros? Domani c’è il primo voto
Immagine Shutterstock
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Keystone-ats
5 anni fa
L’assemblea dei delegati della Federazione delle cooperative Migros è chiamata a votare sulla fine del divieto di vendita di bevande alcoliche, introdotto dal fondatore. Ma è solo la prima tappa di una lunga procedura e l’esito è incerto

La Migros potrebbe ben presto non essere più astemia. L’assemblea dei delegati della Federazione delle cooperative Migros (FCM) è chiamata domani a votare sulla fine del divieto di vendita di bevande alcoliche. Questa è tuttavia solo la prima tappa di una lunga procedura, che potrebbe oltretutto non essere applicata in modo uniforme in tutta la Svizzera.

Un divieto di lunga data
Il divieto era stato introdotto dal fondatore della Migros Gottlieb Duttweiler, che, secondo quando riporta il sito internet del dettagliante, “voleva assicurarsi che non sarebbero stati proprio i suoi principi commerciali di ‘prezzi convenienti grazie a margini contenuti’ a dare impulso a fenomeni quali la dipendenza della popolazione dall’alcool”. Per gli stessi motivi, nei negozi Migros non vengono neppure venduti prodotti del tabacco. Malgrado ciò, sempre secondo il portale, Duttweiler “fumava volentieri un sigaro e ogni tanto sorseggiava un bicchiere di vino”. Negli anni questo divieto - che non concerne i generi alimentari come le torte al kirsch o le praline - è rimasto. Bevande alcoliche vengono invece vendute all’interno delle strutture per il tempo libero, nelle stazioni di servizio Migrol, su internet e presso i dettaglianti con prodotti Migros (come Migrolino), oltre che dalle controllate come Denner.

Tre votazioni
Il divieto, che figura negli statuti, appare oggi quasi anacronistico. Già nel 2012 l’allora presidente del consiglio di amministrazione della Federazione delle cooperative Migros (FCM) Claude Hauser aveva detto che la proibizione non si giustifica più, perlomeno per quanto riguarda il vino. L’idea di autorizzare la vendita di alcolici, ma non di sigarette, è stata ripresa da cinque delegati che l’hanno sottoposta all’amministrazione della FCM. Questa ha dato preavviso favorevole e la richiesta sarà sottoposta domani a Zurigo ai delegati. Dovranno rispondere alla seguente domanda: “Approvate la revisione degli statuti della FCM e dei contratti tra la FCM e le dieci cooperative Migros in vista della revoca del divieto di vendita di alcolici nei negozi fisici, dando così l’opportunità ai soci della cooperativa di prendere posizione su questo tema?”.

Per passare alla fase seguente, la richiesta dovrà essere approvata da una maggioranza dei due terzi dei delegati. Se domani questa soglia sarà raggiunta toccherà alle amministrazioni e i comitati delle dieci cooperative regionali riunirsi per decidere, entro il 3 dicembre, se accettare i nuovi contratti. Anche in questo caso è necessaria una maggioranza dei due terzi. Le cooperative regionali dovranno anche valutare se sottoporre la questione all’insieme dei loro soci. In tal caso la domanda sarà: “Volete revocare il divieto di vendita di alcolici nei negozi Migros e modificare gli statuti regionali?”. La votazione dovrà avvenire entro il 4 giugno 2022.

Nel corso del 2023, i negozi delle cooperative che hanno accettato i cambiamenti con una maggioranza dei due terzi, e solo questi, potranno mettere negli scaffali vino, birra e superalcolici. È quindi possibile che, ad esempio, la vendita di bevande alcoliche venga autorizzata da Migros Ticino ma non da Migros Zürich.

Esito incerto
L’esito della procedura è tutto fuorché scontato. L’ex direttore delle finanze della FCM Mario Bonorand ritiene che questa sia una questione di principio che difficilmente potrà essere messa in discussione. I valori di Duttweiler sono ancora molto presenti, ha affermato in un’intervista ai giornali del gruppo CH Media. Ciò include il percento culturale e il divieto di vendere alcol e tabacco. Molti delegati si considerano i custodi della visione di Gottlieb Duttweiler. Nei sondaggi realizzati da CH Media e dal Blick emerge una chiama maggioranza contraria alla revoca del divieto.

Una revoca sarebbe lucrativa
Per l’ex il direttore del dettagliante Anton Scherrer il divieto di vendere alcolici non è invece più il punto cardine della Migros. “Bisogna tener conto dello spirito dei tempi”, anche per quanto riguarda i giovani, afferma. Per la Migros, la vendita di alcolici sarebbe lucrativa: Bonorand si aspetta un aumento del fatturato compreso tra 1,5 e 2 miliardi di franchi in caso di revoca del divieto.

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