
La dipendenza da alcol, tabacco o sostanze non solo crea sofferenza tra la popolazione, ma genera anche enormi costi a carico degli assicurati che versano i premi di cassa malattia. Lo afferma la fondazione Dipendenze Svizzera, che chiede alla Confederazione un'«inversione di rotta» e maggiori investimenti per la prevenzione.
Uno studio pubblicato nel 2021 ha stimato che i costi economici attribuiti alle dipendenze ammontano a quasi 8 miliardi di franchi ogni anno, scrive la fondazione nel suo «Panorama svizzero delle dipendenze 2026», pubblicato oggi. Tali spese sono per la maggior parte legate ai costi dell'assistenza sanitaria, oltre che alla perdita di produttività e a procedimenti penali.
A queste ripercussioni finanziarie si aggiunge l'immensa sofferenza umana, sottolinea Dipendenze Svizzera, poiché ogni anno nella Confederazione più di 10'000 persone muoiono a causa del consumo di tabacco, alcol o droghe e decine di migliaia sono assuefatte a sostanze che creano dipendenze.
Nonostante ciò, le misure di prevenzione sono soggette a considerevoli tagli da parte della politica, sia cantonale che federale. Eppure, sostiene la fondazione, «ogni franco investito nella prevenzione favorisce la riduzione dei costi complessivi. Limitare i fondi nel campo della lotta alle dipendenze significa una perdita di controllo e ripercussioni negative sia per le persone coinvolte che per l'intera società», avverte l'organizzazione, che chiede a Berna di attuare una «strategia lungimirante» in materia di prevenzione e di stanziare tutti i mezzi necessari.
Tutelare meglio i giovani
Stando al «Panorama svizzero delle dipendenze 2026», la vendita di alcol e tabacco in Svizzera continua a calare di anno in anno. Tuttavia, i dati mostrano che il consumo di nicotina - favorito da una gamma di prodotti sempre più diversificata e orientata sopratutto ai giovani - riguarda ancora il 27% della popolazione di età superiore ai 15 anni.
Ed è proprio contro l'industria del tabacco che Dipendenze Svizzera chiede alla Confederazione di agire. Per l'organizzazione è fondamentale tutelare maggiormente i giovani e proteggerli da un consumo precoce, ad esempio attraverso un limite di età più rigoroso, o applicando un divieto di sostanze che ne incrementano la dipendenza, e un'adeguata tassazione sui prodotti.
Secondo le cifre della fondazione, inoltre, il 16% degli svizzeri consuma regolarmente bevande alcoliche a tal punto da causare un rischio per la propria salute. A preoccupare l'organizzazione è anche il numero di test d'acquisto effettuati nei negozi e ristoranti, i quali dimostrano che un quarto degli esercizi pubblici e punti vendita non rispettano il divieto di distribuire alcolici ai minorenni. Inoltre, sottolinea la fondazione, ogni anno oltre 1'700 neonati sono affetti da disturbi da spettro alcolico fetale (FASD).
Crisi del crack
Secondo le cifre in Svizzera circa 200'000 persone consumano cannabis. Stando a Dipendenza Svizzera almeno 50 tonnellate di questo stupefacente sfugge ogni anno a qualsiasi regolamentazione e tassazione. L'organizzazione auspica che il «percorso promettente» intrapreso con i vari progetti pilota per la vendita regolamentata di cannabis migliori in futuro questa situazione.
Di fronte alla «crisi del crack», che da quattro anni a questa parte affligge numerose città svizzere, l'organizzazione chiede alla Confederazione di rafforzare e sostenere meglio le autorità cantonali e comunali per gestire meglio il quadro complesso del consumo del derivato da cocaina.
La fondazione mette poi in guardia da un'eventuale diffusione sul mercato di oppioidi sintetici, il cui consumo negli Stati Uniti ha causato numerosi decessi.
Reti sociali
Al di là delle sostanze, Dipendenze Svizzera elenca anche i problemi legati al gioco d'azzardo e all'utilizzo eccessivo di internet. Secondo l'ultimo rapporto i problemi legati alla ludopatia sono in aumento in Svizzera. Circa il 7% dei giovani adulti presenta un comportamento giudicato problematico. Nell'arco di un anno le case da gioco hanno imposto nel Paese oltre 18'000 esclusioni. Una misura che viene adottata qualora un giocatore è considerato oberato di debiti o punta poste sproporzionate rispetto al proprio reddito, oppure, appunto, viene reputato dipendente. In tutto sono state registrate perdite in denaro per oltre due miliardi di franchi.
Secondo Dipendenza Svizzera, infine, circa il 7% dei quindicenni mostra un comportamento problematico a causa dell'assuefazione ai social network. Nonostante i dibattiti sulle reti sociali e sull'uso degli smartphone a scuola, finora non sono previste misure efficaci per regolamentare i meccanismi manipolativi di queste piattaforme, conclude la fondazione.

