
Non è opportuno al momento emanare regole più restrittive circa la pubblicità sull’alcol, tuttavia è utile esaminare in che modo le disposizioni vigenti vengono applicate per vedere dove risiedono le difficoltà. È quanto pensa il Consiglio federale, disposto ad esaminare questo problema come chiede un postulato di Laurence Fehlmann Rielle (PS/GE). Secondo la consigliera nazionale, studi dimostrano l’esistenza di un nesso causale tra la pubblicità di bevande alcoliche e il consumo eccessivo tra i giovani.
Studio su 9mila adolescenti
Una ricerca che coinvolto 9 mila adolescenti di entrambi i sessi con un’età media di 14 anni provenienti da Germania, Italia, Paesi Bassi e Polonia, ha riscontrato una correlazione tra la quantità di alcol consumata e l’esposizione alla pubblicità, indipendentemente dalla diversità delle abitudini e dei contesti culturali.
Adolescenti suscettibili anche in Svizzera
Da un’indagine di Dipendenze Svizzera è emerso che, in Svizzera, gli adolescenti sono particolarmente sensibili alla pubblicità sull’alcol: gli intervistati che la ricordavano meglio erano gli stessi che riferivano di essersi abbandonati più frequentemente a un consumo episodico a rischio. Tale nesso è particolarmente accentuato nella fascia d’età tra i 15 e i 24 anni. Per la deputata ginevrina, la pandemia avrebbe accresciuto il rischio tra i giovani di un consumo problematico di sostanze psicotrope in questa fascia d’età.
“Marketing onnipresente”
Il marketing digitale per promuovere le bevande alcoliche è ormai onnipresente online e sui social media. I giovani sono quindi soprattutto esposti alla pubblicità su tutti i canali di comunicazione che utilizzano abitualmente. Il governo è dell’opinione che bisogna proteggere i giovani dalla pubblicità sull’alcol, si legge nella risposta scritta pubblicata oggi. Tuttavia, crede che al momento non sia opportuno emanare ulteriori disposizioni legali più restrittive concernenti la pubblicità sull’alcol.
Intende invece prestare particolare attenzione all’esecuzione delle disposizioni concernenti la pubblicità sull’alcol contenute nella legge sull’alcool e nella legge sulle derrate alimentari, poiché negli ultimi anni il controllo della réclame, soprattutto su Internet, è diventato sempre più difficile.
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