
Numerose città svizzere auspicano la creazione di una base legale che regoli gli acquisti di alcol effettuati in incognito per verificare il rispetto della normativa sulla protezione dei giovani. È quanto emerge da un sondaggio condotto dall'Unione delle città svizzere presso i suoi 125 membri, si legge in un comunicato odierno. A rispondere sono stati 35 comuni: 26 svizzerotedeschi, sette romandi e due ticinesi. La gran parte di essi vuole regole chiare (oggi c'è chi già fa questi test, ma altri hanno scrupoli di natura giuridica) e chiede inoltre di poter vietare la vendita di alcol all'interno di perimetri ben definiti. Per arginare la diffusione del problema dell'alcol fra i giovani molti vorrebbero inoltre fissare prezzi minimi per le bevande. Le città hanno espresso il loro parere in vista della revisione totale della legge federale sull'alcol, che dovrebbe essere messa in consultazione in inverno. ATS
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