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Svizzera
Alain Berset: "Non c'è alternativa al multilateralismo"
Alain Berset: "Non c'è alternativa al multilateralismo"
Alain Berset: "Non c'è alternativa al multilateralismo"
Redazione
7 anni fa
Il consigliere federale ha tenuto un discorso per l'Organizzazione internazionale del lavoro

"Non c'è alternativa al multilateralismo": il consigliere federale Alain Berset ha elogiato oggi a Ginevra l'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), fondata cento anni fa, e ha rivendicato salari "giusti e dignitosi" per le donne.

La Conferenza del Giubileo è stata inaugurata dal direttore generale dell'ILO Guy Ryder, il quale ha detto che i progressi tecnologici stanno cambiando il mondo del lavoro molto rapidamente: il futuro del lavoro non è però determinato dai robot o dall'intelligenza artificiale, ma dai governi.

Ryder ha fatto appello ai 189 paesi membri affinché nella "dichiarazione del secolo", che sarà approvata al termine della conferenza il 21 giugno, siano inserite linee guida forti sulla giustizia sociale. In totale, sono attesi più di 40 capi di Stato e di governo, tra i quali il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, il presidente francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Da parte sua, Berset ha difeso l'importanza dell'ILO "nell'era digitale" e della globalizzazione, invitando gli Stati a lavorare in un clima di partenariato invece di mettere in discussione il libero commercio. "Più che mai, abbiamo bisogno di standard comuni per garantire una concorrenza leale tra i paesi", ha detto.

Di fronte ai "rischi della precarietà", il consigliere federale ha inoltre chiesto una "forte partnership sociale", che garantisca una crescita economica sostenibile e rispettosa dell'ambiente. Per assicurare l'occupazione bisogna continuare a investire nell'istruzione e nella formazione dei giovani durante tutta la loro carriera professionale.

A pochi giorni dallo sciopero delle donne in Svizzera, in programma venerdì, Berset ha ritenuto "essenziale" ricordare che bisogna garantire loro uno stipendio "giusto e dignitoso". Il consigliere federale ha quindi invitato i paesi membri ad aderire alla Coalizione internazionale per la parità retributiva.

La Svizzera è peraltro su una lista nera dell'organizzazione: figura tra i 40 paesi accusati di violare alcune convenzioni relative alla protezione dai licenziamenti dei lavoratori attivi a livello sindacale. La lista sarà discussa nei prossimi giorni e alla fine dei lavori i paesi sul banco degli accusati potrebbero scendere a 25.

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