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Svizzera
Al volante ubriachi, condanne aumentate del 25% nel 2022
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
È quanto emerge dalla statistica delle condanne penali dell'Ufficio federale di statistica (Ust). In totale lo scorso anno sono state registrate oltre 103 mila condanne, il 3% in più rispetto al 2021.

Lo scorso anno sono state emanate 103'156 condanne, il 3% in più rispetto al 2021. Dopo essere diminuito nel corso degli anni 2020 e 2021 a causa della pandemia, nel 2022 il numero di pene ha ricominciato a salire, restando pur sempre inferiore del 4% a quello del 2019. È quanto comunica l'Ufficio federale di statistica (Ust), specificando che le sanzioni per infrazione alla Legge sulla circolazione stradale sono aumentate del 6%, mentre quelle alla Legge sugli stupefacenti sono diminuite del 13%. In totale sono state pronunciate 1'945 espulsioni. Dal 2007, la pena pecuniaria con la condizionale è la pena più pronunciata (il 69% di tutte le condanne). Nonostante la reintroduzione dell'insieme delle pene detentive di breve durata nel 2018, la situazione è rimasta invariata.

Guida in stato di inattitudine, condanne aumentate del 18%

Prendendo in considerazione il codice penale, il numero di condanne è aumentato rispetto allo scorso anno (+3%). Tale progressione -specifica l'Ust- ha riguardato principalmente i furti (+13%) e le falsità in documenti (+44%).  Per quanto concerne la legge sulla circolazione stradale, il numero di condanne per guida in stato di inattitudine (consumo di alcol, ma anche di medicamenti o droghe) è cresciuto rispetto allo scorso anno (+18%). Tra questi reati, il numero di condanne che è aumentato maggiormente è quello per guida sotto l'influsso di una concentrazione qualificata di alcol nel sangue (+25% tra il 2021 e il 2022). Questi reati erano nettamente diminuiti durante la pandemia del 2020. Ora, però, sono quasi tornati al livello del 2019. D'altro canto, le violazioni gravi delle regole della circolazione stradale (principalmente l'eccesso di velocità) sono aumentate solo del 4%. A tal riguardo, le cifre del 2022 sono comunque inferiori del 6% rispetto a quelle del 2019.  Per quanto riguarda le condanne per traffico di stupefacenti, la tendenza al ribasso è proseguita anche nel 2022 (-13% rispetto al 2021).

1'945 espulsioni

Nel 2022 sono state pronunciate 1945 espulsioni, di cui il 91% era obbligatorio. Più della metà di queste erano condanne di una durata superiore a cinque anni. Il 34% delle persone interessate era cittadino dell'Unione europea. Tra reati per i quali la legge prevede un'espulsione obbligatoria, questa condanna è stata pronunciata nel 58% dei casi, il che rappresenta un calo di 2 punti percentuali rispetto all'anno precedente.

Aumentate le pene detentive di breve durata con la condizionale

Nel corso degli ultimi cinque anni, il numero di pene detentive di breve durata con la condizionale, ovvero quelle inferiori a 6 mesi, è aumentato (+21% tra il 2021 e il 2022). Ciò è dovuto alla loro reintroduzione nel 2018 come parte della revisione del diritto penale. In effetti, con la revisione del 2007, queste pene erano state eliminate dal Codice penale. Al contrario, nello stesso periodo il numero di pene detentive di breve durata senza condizionale è leggermente diminuito (-3% tra il 2021 e il 2022); e questo nonostante la revisione del 2018, che intendeva far loro guadagnare maggiore importanza all'interno del Codice penale. Con la revisione del 2007, il campo di applicazione di queste pene era effettivamente stato sensibilmente ridotto, poiché potevano essere pronunciate solo in casi eccezionali. Inoltre, nel 2022 la pena pecuniaria, introdotta nel 2007 in sostituzione della pena detentiva di breve durata, è rimasta chiaramente quella più frequentemente comminata (86% di tutte le condanne). Queste due riforme del Codice penale (quelle del 2007 e del 2018) hanno dato all'UST l'opportunità di esaminare la loro rispettiva influenza sulla prassi; i risultati dell'analisi sono riportati in una pubblicazione della serie "Attualità UST" a cui rimandiamo per approfondimenti. L'analisi ha mostrato che, nonostante lo strabiliante calo delle pene detentive di breve durata, la revisione del 2007 non ha decongestionato i penitenziari e che quella del 2018 non ha portato a un ritorno in massa delle pene detentive di breve durata.