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Berna
Al via la sperimentazione sulle patate geneticamente modificate
Ats
3 giorni fa
Sempre più aziende agricole svizzere rinunciano a produrre tuberi, poiché particolarmente vulnerabili a malattie, parassiti e cambiamenti climatici: la Confederazione dà l'ok a un progetto di coltivazione tramite geni modificati

Sempre più aziende agricole svizzere rinunciano a produrre patate, poiché particolarmente vulnerabili a malattie, parassiti e cambiamenti climatici. La Confederazione ha dunque approvato un nuovo progetto per la coltivazione con l'ausilio di geni modificati per rendere questo tubero più resistente agli effetti esterni.

Negli ultimi dieci anni sono circa mille le aziende che nel Paese hanno abbandonato la produzione di patate, si legge in una nota diramata oggi da Agroscope, il centro di competenza della Confederazione per la ricerca nel settore agricolo.

Per rispondere alla situazione, sono stati avviati nuovi test nell'ambito del Programma nazionale di ricerca (PNR) 84 a Zurigo-Reckenholz, dove è in corso la sperimentazione in pieno campo di una nuova linea resistente alla peronospora, sviluppata dall'università di Wageningen, nei Paesi Bassi, istituto specializzato in studi agrari.

Grazie alle moderne tecnologie di selezione, questa varietà è resistente alla peronospora, la malattia più grave che colpisce questo tubero, scrive Agroscope, che ha ottenuto la dovuta autorizzazione da parte dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM).

La varietà contiene un gene di resistenza derivato dalla patata selvatica Solanum chacoense, che permette una difesa naturale contro il proliferarsi di malattia e una maggiore resilienza alla siccità e alle ondate di calore.

Lo studio in pieno campo serve quindi da base per la ricerca su varietà di patata prive di geni estranei alla specie (note come «cisgeniche»), che richiedono un minor impiego di prodotti fitosanitari e sono più resistenti alle condizioni meteorologiche estreme.