
È iniziata oggi la seconda edizione della Emna rumantscha, la settimana internazionale dedicata alla lingua romancia. Per l'inaugurazione il presidente della Confederazione Ignazio Cassis ha invitato a Berna un gruppo di allievi delle scuole secondarie di Scuol e Savognin, oltre al Consigliere di Stato grigionese Jon Domenic Parolini.
“La pluralità come ricchezza”
"Rumantsch: in ferm toc Svizra" (in romancio: “un tassello essenziale della Svizzera”), è il motto dell'iniziativa promossa dal Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae) in collaborazione con il cantone dei Grigioni. "La pluralità è una ricchezza per il nostro Paese. L'appuntamento annuale con la Emna rumantscha ci permette di promuovere la nostra identità composita in Svizzera, grazie al contributo dei giovani rappresentanti degli idiomi romanci, e all'estero, tramite le nostre rappresentanze", ha affermato Cassis, citato in un comunicato. Anche quest'anno le rappresentanze svizzere all'estero si sono attivate per promuovere la conoscenza della lingua e della cultura romancia nei rispettivi Paesi, in particolare con incontri e contenuti digitali, aggiunge la nota.
Una valigia di idee
I dodici ragazzi giunti a Berna, rappresentanti degli idiomi vallader e surmiran, hanno portato con loro una valigia piena di idee e rappresentazioni della lingua e cultura romancia. "Coesione e passione per la pluralità: è su questo punto di forza che il nostro Paese deve puntare per affrontare ogni sfida. I giovani di Savognin e Scuol lo dimostrano: dalla nostra pluralità nascono idee innovative, che ci contraddistinguono anche all'estero", ha proseguito il presidente della Confederazione.
Una serie di iniziative
La Emna rumantscha fa parte di una serie di appuntamenti - come le Giornate del plurilinguismo e le attività organizzate in occasione della Settimana della lingua italiana nel mondo e della Semaine de la francophonie - che sottolineano l'importanza del plurilinguismo per la coesione nazionale, ma anche per l'apertura verso l'esterno. La promozione delle lingue minoritarie rientra inoltre nel dialogo politico strutturato e continuativo che il capo del Dfae porta avanti con il Cantone dei Grigioni e il Cantone Ticino, precisa ancora il comunicato. Da questo scambio è nata anche l'iniziativa "Piccolo Erasmus", che offre al personale delle amministrazioni la possibilità di effettuare uno scambio di alcuni mesi dall'Amministrazione federale a un ente cantonale, o viceversa.
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