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Svizzera
Al via il valzer dei dipartimenti
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Al via il valzer dei dipartimenti
Redazione
8 anni fa
Le neo elette Keller-Sutter e Amherd saranno le ultime a esprimere le loro preferenze

L'arrivo in Consiglio federale di Karin Keller-Sutter e di Viola Amherd apre le danze in vista della nuova assegnazione dei dipartimenti: il portafoglio di Doris Leuthard sembra particolarmente ambito e il posto vacante alla testa dell'economia complica ulteriormente il gioco.

Non è per nulla scontato che i subentranti assumano la guida dei dipartimenti dei loro predecessori. La tradizione vuole che i ministri già in carica possano esprimere la loro preferenza in ordine di anzianità: nel caso specifico il primo a pronunciarsi sarà Ueli Maurer, seguito da Simonetta Sommaruga, Alain Berset, Guy Parmelin e Ignazio Cassis. Ultime, in questa graduatoria, le neo elette Amherd e Keller-Sutter. In caso di mancato accordo tacito nella distribuzione delle responsabilità, i consiglieri federali sarebbero chiamati a votare.

Il Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) di Doris Leuthard potrebbe suscitare l'interesse di tutti. Dei socialisti ad esempio, che potrebbero così lavare l'affronto subito nel 2010, quando sfuggì loro il dipartimento allora controllato da Moritz Leuenberger.

Simonetta Sommaruga, obiettivo ripetuto degli attacchi dell'UDC - in particolare su Schengen e in materia di asilo - potrebbe esprimere il desiderio di lasciare la giustizia e la polizia, che ha dovuto accettare quello stesso anno, e rivendicare un cambiamento. Ma anche Alain Berset potrebbe mettere alla prova i partiti "borghesi", delegando loro la responsabilità della previdenza sociale e della salute.

È tuttavia poco probabile che il Consiglio federale voglia affidare nuovamente il DATEC ai socialisti, che potrebbero allora puntare alla guida del Dipartimento dell'economia, della formazione e ricerca. Simonetta Sommaruga tornerebbe in tal caso ad occuparsi di argomenti che conosce bene, essendo stata presidente della Fondazione per la protezione dei consumatori. Stesso discorso per Alain Berset, dottore in scienze economiche: l'economia, quando era consigliere agli Stati, era infatti la sua materia preferita.

Il DATEC potrebbe suscitare anche l'interesse dell'UDC. Ma Ueli Maurer ha 68 anni e dovrà peraltro concentrare le sue forze sulla presidenza della Confederazione. Ministro delle finanze dall'inizio del 2016, è inoltre chiamato a portare a compimento diversi dossier importanti, come quello della riforma della tassazione delle imprese.

Anche Guy Parmelin, succeduto a Maurer alla guida del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), potrebbe essere tentato di lasciare ad altri il gravoso dossier dei nuovi aerei da combattimento. Non sono peraltro pochi i consiglieri federali che hanno mosso i primi passi in governo alla testa del DDPS, prima di decollare verso altri dipartimenti.

Parmelin, ex agricoltore e viticoltore, potrebbe puntare all'economia, dove avrebbe la possibilità di influenzare la politica agricola svizzera. Da parlamentare si era occupato di temi sociali e non è quindi escluso che giudichi interessante anche il dipartimento dell'interno di Alain Berset. Se il politico vodese dovesse lasciare la guida della difesa, l'UDC potrebbe mostrare i muscoli e tentare di costringere i socialisti ad assumere questo incarico. Ma è poco probabile che il PLR si presti a questo gioco a meno di un anno dalle prossime elezioni federali.

I due esponenti liberali radicali in governo potrebbero ritrovarsi nella situazione di dover arbitrare i desideri dei loro colleghi. Il ministro degli Esteri Ignazio Cassis è in carica da un anno soltanto: abbandonare il suo incarico potrebbe essere interpretato come un'ammissione di debolezza, un modo per passare ad altri la patata bollente della questione europea.

La neoeletta Karin Keller-Sutter potrebbe essere tentata dall'economia o dalle infrastrutture, ma sarà l'ultima a poterlo annunciare. Se dovesse liberarsi il Dipartimento di giustizia e polizia, non avrebbe nessuna difficoltà a dirigere un dicastero che ha gestito a lungo a livello cantonale. Viola Amherd, di professione avvocato e notaio, sembrerebbe adatta per il dipartimento di giustizia, ma anche per il DATEC visto che da parlamentare ha lavorato a favore delle regioni alpine, dei trasporti e delle telecomunicazioni.

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