Cerca e trova immobili
Svizzera
Al via con la terza dose in Svizzera
Swissmedic ha dato il benestare al vaccino Pfizer o Moderna dopo un accurato esame delle richieste di autorizzazione per gli immunodepressi o particolarmente a rischio. L’Ufsp la raccomanda agli over65. Alle 14 conferenza stampa da Berna

Swissmedic ha dato oggi il via libera a una terza dose di vaccino per le persone immunodepresse o particolarmente a rischio. I preparati considerati sono quelli di Moderna e Pfizer/BioNTech, precisa una nota odierna dell’Autorità svizzera per l’omologazione e il controllo dei medicamenti. Il benestare di Swissmedic giunge dopo un accurato esame delle richieste di autorizzazione per i preparati di Moderna (Spikevax®) e Pfizer/BioNTech (Comirnaty®). Una dose di richiamo (booster) dovrebbe garantire alle persone prese in considerazione un prolungamento dell’effetto protettivo ottenuto con la prima vaccinazione. Nuovi studi hanno mostrato, secondo Swissmedic, che una dose supplementare di vaccino può infatti far crescere il numero di anticorpi contro il Covid-19, in particolare tra i pazienti con un sistema immunitario indebolito. Anche persone appartenenti a gruppi a rischio possono approfittarne. Entrambi i vaccini vengono somministrati per via intramuscolare durante un primo ciclo di vaccinazioni con due dosi a intervallo di 3 settimane (Comirnaty, 2 dosi da 0,3 ml) e un mese (Spikevax, 2 dosi da 0,5 ml). Una terza vaccinazione almeno 6 mesi dopo la seconda dose consente di mantenere la protezione contro la malattia da Covid-19 nelle persone anziane o nei pazienti a rischio. La vaccinazione di richiamo (booster) con Comirnaty (Pfizer) prevede la stessa dose delle prime due vaccinazioni (0,3 ml), mentre quella con il vaccino anti-Covid-19 Spikevax (Moderna) prevede metà dose (0,25 ml).

Sistema immunitario indebolito: tre dosi
Alle persone immunodepresse con una risposta immunitaria soppressa (p.es. riceventi di trapianti di organi o pazienti oncologici) che dopo due vaccinazioni hanno sviluppato solo una risposta immunitaria lieve o nessuna contro il coronavirus SARS-CoV-2, può essere somministrata, almeno 28 giorni dopo la seconda, una terza dose dello stesso dosaggio. I dati di uno studio clinico con partecipanti che avevano subito un trapianto di organo hanno mostrato che la terza dose migliora la risposta immunitaria rispetto a quella del gruppo di controllo (placebo).

Berna raccomanda la terza dose agli over65
Per continuare a garantire loro una protezione ottimale dalle forme gravi della malattia, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e la Commissione federale per le vaccinazioni (CFV) raccomandano alle persone con più di 65 anni la vaccinazione di richiamo. Le raccomandazioni dettagliate saranno pubblicate nei prossimi giorni. I sistemi informatici predisposti dalla Confederazione per la prenotazione, la documentazione e il monitoraggio saranno operativi dal 4 novembre. I cantoni sono responsabili dell’esecuzione delle vaccinazioni di richiamo e decidono da quando le persone idonee possono registrarsi e si preparano a iniziare le vaccinazioni di richiamo da metà novembre. La Svizzera dispone di vaccini sufficienti per offrire nel 2021 e nel 2022 la vaccinazione di richiamo a tutte le persone per le quali è raccomandata e per vaccinare tutti coloro che non lo sono ancora.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata