
L'Aiuto svizzero alla montagna ha lanciato oggi la sua campagna nazionale di raccolta fondi 2024. Si svolgerà dal 29 gennaio al 10 febbraio e mira a sostenere le piccole imprese delle regioni montane che vogliono passare alle energie rinnovabili. "Quando si è economicamente attivi, la vita in montagna è più difficile. D'altra parte, quando si tratta di produrre energia da fonti rinnovabili, le regioni montane offrono le condizioni migliori", ha rilevato Ivo Torelli, responsabile della raccolta fondi e della comunicazione, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Losanna, in concomitanza con un appuntamento simile a Zurigo.
Circa il 63% dell'energia idroelettrica da Uri, Grigioni, Ticino e Vallese
Poco meno del 63% dell'energia idroelettrica proviene dai cantoni montani di Uri, Grigioni, Ticino e Vallese, ha sottolineato. Inoltre, durante i mesi invernali, gli impianti solari in montagna, situati in luoghi "molto soleggiati e al di sopra dello strato di nebbia", forniscono "circa quattro volte più corrente" di strutture simili sull'Altopiano. Tra i progetti energetici che possono godere di un sostegno, l'Aiuto svizzero alla montagna cita la vendita di energia a terzi e i progetti volti a soddisfare il fabbisogno energetico delle piccole imprese di montagna.
Requisiti candidati
I candidati devono avere un numero di posti di lavoro a tempo pieno compreso tra 1 e 49 e devono essere situati in una regione montana o di estivazione. Dal 1° gennaio 2023 sono esclusi i progetti basati sui combustibili fossili. L'anno scorso la fondazione ha raccolto oltre 36 milioni di franchi da 56'000 donatori e ha potuto sostenere circa 830 progetti. Fra questi, 281 impianti solari hanno beneficiato di contributi di sostegno per complessivi 8,3 milioni di franchi. L'Aiuto svizzero alla montagna è stato fondato nel 1943 con l'obiettivo di migliorare le condizioni di vita delle popolazioni montane elvetiche, aiutandole a diventare autosufficienti e a combattere lo spopolamento. La fondazione opera principalmente nel settore agricolo, ma anche in quello turistico, sanitario e forestale. È finanziata esclusivamente da donazioni e dal 1953 ha ottenuto il marchio di qualità Zewo.

