
È buona la pagella attribuita all'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) da parte dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA). È quanto emerge dai risultati di una perizia condotta nelle scorse settimane presentati oggi alla stampa a Brugg (AG): gli esperti internazionali hanno infatti lodato gli sforzi compiuti dall'autorità elvetica di sorveglianza. Immediata la reazione della Fondazione Svizzera dell'Energia, secondo cui l'IFSN dovrebbe concentrarsi maggiormente sui rischi del nucleare in Svizzera. Nel documento, che elenca 19 punti positivi e fornisce 13 raccomandazioni, l'AIEA sottolinea in particolare l'ottima reazione dell'IFSN alla catastrofe di Fukushima, in Giappone. In maniera più generale si rileva che le autorità elvetiche rispettano gli standard internazionali. L'ispezione degli esperti è stata condotta tra il 20 novembre e inizio dicembre: sono state esaminate in particolare le strutture e le procedure in funzione presso l'IFSN e sono stati interrogati i responsabili e i dipendenti dell'Ispettorato federale. Gli esperti hanno anche verificato lo stato delle installazioni: in particolare hanno visitato la centrale nucleare di Leibstadt (AG) e il centro di immagazzinamento intermedio di scorie radioattive di Würenlingen (AG). In una presa di posizione diffusa nel pomeriggio, la Fondazione Svizzera dell'Energia rileva che l'IFSN dovrebbe migliorare la protezione dai rischi residui piuttosto che crogiolarsi nelle lodi: in Svizzera, a Mühleberg e Beznau, sono in attività i più vecchi reattori al mondo, il primo con una diga di sbarramento non in grado di resistere a un sisma e l'altro su un'isola fluviale a rischio di inondazioni. ATS
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