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Svizzera
AI: domanda su passato migratorio per combattere abusi
Redazione
18 anni fa

Dal primo agosto gli uffici cantonali dell'assicurazione invalidità (AI) esaminano gli incarti tramite una lista di controllo che include una domanda sul passato migratorio di chi richiede o dispone di una rendita. I politici di sinistra giudicano questo atteggiamento scandaloso, mentre la Confederazione lo difende. Gli uffici utilizzano uno schema unitario per selezionare i dossier che necessitano di una valutazione più approfondita, ha detto oggi all'ATS il portavoce dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) Rolf Camenzind commentando una notizia della radio svizzerotedesca DRS. "L'esame di un incarto da parte di specialisti è costoso, quindi bisogna scegliere quei casi in cui un abuso è più probabile", ha spiegato. La lista di controllo è un sistema efficiente e mirato che si basa sulle conoscenze di esperti. Anche il direttore dell'UFAS Yves Rossier difende la domanda sul passato migratorio. Quest'ultimo è un elemento che ricorre più frequentemente rispetto alla media per quanto riguarda gli abusi, ha dichiarato sulle onde della DRS. "Si tratta di una constatazione statistica e obiettiva." Stando a Camenzind, al passato migratorio viene attribuito solo un valore minimo, ossia tre punti. A titolo di paragone, agli indizi concreti di abusi o simulazione vengono attribuiti venti punti. Da questa cifra gli incarti vengono esaminati automaticamente. "Con la correttezza politica non si possono evitare gli abusi", ha affermato il portavoce. Porre domande scomode è necessario. Questo modo di procedere non è però discriminatorio nei confronti degli stranieri. Il passato migratorio da solo non conduce mai a un'analisi approfondita. Le reazioni del mondo politico sono molto diverse. Gli stranieri che percepiscono rendite sono superiori alla media, ha affermato il consigliere nazionale Toni Bortoluzzi (UDC/ZH) alla DRS, quindi la domanda è corretta. La vicepresidente del PS Silvia Schenker l'ha invece definita "inaccettabile e scandalosa". I migranti in generale diventano dei sospettati. In parlamento la consigliera nazionale basilese chiederà se questo modo di procedere rispetti la Costituzione e esigerà che la lista di controllo sia ritirata. ATS

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