
Appenzello Interno vuole porre un freno al nudismo in montagna: il Consiglio di Stato presenterà al parlamento a inizio febbraio una revisione della legge cantonale sulle contravvenzioni che permetterà di infliggere una multa di 200 franchi a chi si aggirerà in costume adamitico sui sentieri della Alpi Orientali, ha indicato all'ATS Melchior Looser, responsabile del dipartimento di giustizia e polizia, confermando una notizia diffusa oggi dalla radio DRS. Tutto è partito da un episodio accaduto l'autunno scorso, quando un gruppo di alpinisti naturisti ha scoperto il cantone quale paradiso per far ciondolare all'aria aperta non solo i moschettoni e ha pubblicizzato il tutto anche su internet. La polizia, intervenuta su segnalazione di altri frequentatori della montagna, era riuscita a identificare e fermare uno dei nudisti: ma in mancanza di una base legale, gli agenti non avevano potuto imporre sanzioni. Questo non deve più succedere, ha detto Looser. "Era necessario intervenire prima della stagione calda per porre un freno a questi comportamenti", ha spiegato. "In estate sui monti vi sono fra l'altro anche molti bambini", ha aggiunto. La nuova normativa punirà non solo il nudismo, bensì anche l'abbandono di rifiuti. Looser è fiducioso che la legge superi lo scoglio parlamentare e che possa poi essere approvata nella Landsgemeinde del 26 aprile: in tempo per il disgelo, insomma. ATS
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