
La sicurezza sui treni va rafforzata attraverso un piano nazionale elaborato con FFS, aziende di trasporto e Cantoni. È quanto chiede una mozione del consigliere nazionale Piero Marchesi (UDC/TI), che il Consiglio federale raccomanda di accogliere solo in parte al Parlamento.
10 aggressioni al giorno
Secondo Marchesi, le aggressioni a bordo dei treni sono ormai un fenomeno quotidiano e preoccupante: le FFS stimano circa dieci attacchi al giorno contro il proprio personale, per un totale di 3'600 casi l’anno in tutta la Svizzera. Non si tratta solo di insulti o minacce verbali: sempre più spesso si verificano episodi di violenza fisica, con pugni, morsi e colpi alla testa. Le aggressioni, spiega il deputato ticinese, avvengono soprattutto dopo le 22:00 o nei primi treni del mattino, spesso durante controlli dei biglietti o in vagoni sovraffollati. Marchesi ritiene che i provvedimenti interni alle ferrovie – come le denunce sistematiche, la sensibilizzazione e il supporto psicologico – non bastino più. La mozione chiede anche pattugliamenti sistematici delle polizie dei trasporti sulle tratte più sensibili, in particolare di notte, e la possibilità di dotare il personale di spray al pepe per autodifesa.
Si a un piano nazionale
Su quest'ultimo punto, il Governo ricorda che le imprese di trasporto possono già fornire spray al pepe al personale. Quanto ai pattugliamenti, essi dovrebbero essere obbligatori solo dove la presenza di personale o servizi di sicurezza non è sufficiente. Tuttavia, il Consiglio federale si dice disposto a elaborare un piano nazionale per rafforzare la sicurezza sui treni e a proporre le necessarie modifiche di legge.

