
Il Consiglio federale intende garantire una presa in carico più uniforme delle vittime di violenze sessuali da parte dell’assicurazione infortuni. Nella seduta del 1° aprile, il Governo ha quindi avviato la procedura di consultazione per una modifica della legge sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF), con l’obiettivo di colmare alcune lacune emerse nella prassi attuale.
La situazione attuale
Secondo la legislazione vigente, infatti, non tutti i casi di aggressione sessuale rientrano nella definizione giuridica di infortunio. La legge considera tale qualsiasi danno alla salute causato da un fattore esterno, improvviso e involontario. Tuttavia, in situazioni come quelle legate alla cosiddetta sottomissione chimica, la vittima può non essere in grado di dimostrare il carattere improvviso dell’evento. Di conseguenza, alcune persone non hanno diritto alle prestazioni dell’assicurazione infortuni.
Superare la limitazione
Con la revisione proposta, il Consiglio federale vuole superare questa limitazione. L’intento è quello di riconoscere sistematicamente come infortuni, ai sensi della legge, i danni alla salute derivanti da aggressioni sessuali, coazioni sessuali e stupri. In questo modo, anche le vittime che si trovavano in stato di incapacità di discernimento o impossibilitate a opporre resistenza — ad esempio a causa di sostanze somministrate — potranno beneficiare della copertura prevista dalla LAINF.

