
Il tribunale penale di Basilea Città ha condannato oggi un 19enne spagnolo a 3,5 anni di prigione, commutati in misura stazionaria, per aver partecipato nel luglio dello scorso anno a un'aggressione che era costata la vita a un portoghese. Nel crimine è coinvolto anche un 29enne sloveno.
Il 19enne è stato riconosciuto colpevole di lesione corporale grave. La Procura chiedeva sei anni di reclusione, mentre la difesa dieci mesi con la condizionale. Lo spagnolo dovrà inoltre lasciare lo Svizzera senza potervi rientrare per un periodo di 8 anni.
Il secondo accusato, considerato l'autore principale dell'aggressione, è invece stato riconosciuto colpevole di omicidio intenzionale. Nei confronti del 29enne sloveno è però stata richiesta una perizia per stabilire in che misura l'uso di farmaci abbia influito sulla sua responsabilità: i risultati sono attesi nei prossimi quattro mesi, in seguito l'uomo verrà nuovamente giudicato.
L'avvocato dell'accusato sloveno ha chiesto l'assoluzione, poiché il suo cliente era sotto l'influenza di un cocktail di farmaci molto potenti, tra cui il testosterone. Dal canto suo, il Pubblico ministero ha chiesto dodici anni di prigione.
L'aggressione sarebbe avvenuta in seguito a un presunto furto di un telefonino nel luglio 2018. Il principale sospettato, il 29enne aveva accusato la vittima di avergli rubato l'apparecchio.
A questo punto il 29enne sloveno avrebbe rintracciato la vittima nei pressi di una vecchia caserma, colpendola più volte. Il 18enne spagnolo si sarebbe avvicinato aggredendo anche lui il portoghese, rimasto poi disteso a terra con un trauma cranico. L'uomo è morto all'ospedale poche ore più tardi.
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