
L’Agenzia europea del farmaco (EMA) è diventata il bersaglio della disinformazione russa. Lo sostiene la East-Stratcom, la task force del Servizio europeo per l’azione esterna, che analizza le campagne di disinformazione contro l’Ue. “L’account Twitter di Sputnik V ha scatenato il suo risentimento, accusando gli specialisti dell’EMA di ‘possibili interferenze politiche’ ed ha affermato che l’Agenzia aveva ‘rimandato la revisione del vaccino per mesi’”, scrivono gli analisti di East-Stratcom, spiegando che la mossa punta a “minare la credibilità dell’Agenzia e dipingere lo Sputnik e la Russia come trattati ingiustamente dall’Ue”. Secondo la relazione settimanale di East-Stratcom si tratta di una “tendenza osservata da quando è stato lanciato lo Sputnik V, con i media pro-Cremlino che affermano che l’Occidente ha criticato il vaccino russo perché non poteva accettare il primato della Russia e che l’Europa si rifiutava di acquistare lo Sputnik V per motivi politici”. “Già lo scorso novembre, - si legge - i media pro-Cremlino affermavano falsamente che l’Ue ‘avviò’ negoziati con il produttore russo di vaccini. Ora, quattro mesi dopo, si afferma che la revisione dello Sputnik V sia stata ‘rinviata di mesi’, quando in realtà l’Agenzia aveva fornito consulenza scientifica e guida agli sviluppatori del vaccino. In questo modo si cerca di dare credibilità alle affermazioni di ‘attacchi’ politici contro il vaccino russo”.
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