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Svizzera
Agente svizzero o doppiogiochista?
Agente svizzero o doppiogiochista?
Agente svizzero o doppiogiochista?
Redazione
9 anni fa
Si susseguono diverse teorie sul 54enne arrestato a Francoforte. E se lavorasse anche per la Germania?

Continua a tener banco il caso di Daniel M., il 54enne cittadino svizzero arrestato venerdì a Francoforte (D) per presunto spionaggio. L’uomo, ricordiamo, è accusato di aver spiato le autorità fiscali tedesche con l’obiettivo di scoprire quali autorità fiscali compravano CD con dati sul fisco e come si svolgevano esattamente questi acquisti.

Il 54enne ha affermato di aver agito per conto del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC). In seguito a questa rivelazione l'ambasciatrice svizzera a Berlino è stata convocata ieri dal Ministero degli esteri tedesco per dei chiarimenti mentre il mondo politico tedesco ha reagito con diverse critiche all’indirizzo di Berna. "Se questa storia dovesse rivelarsi vera, sarebbe un grosso scandalo”, ha affermato il ministro delle finanze del Nord Reno-Westfalia Norbert Walter-Borjans.

Per ora si sa che l'uomo è un ex poliziotto che lavorava nel settore della sicurezza di UBS e, contemporaneamente, come collaboratore indipendente del SIC. Nuove rivelazioni sono invece emerse oggi: la Berner Zeitung scrive infatti che il 54enne era già stato arrestato nel 2015 a Zurigo su richiesta del Ministero pubblico della Confederazione poiché sospettato di aver venduto CD con dati sul fisco a non meglio precisati contatti tedeschi.

Rivelazioni che hanno rilanciato innumerevoli teorie. Tra di esse quella del quotidiano tedesco Bild, che parla di un agente doppiogiochista al servizio sia del SIC sia dei Servizi segreti tedeschi. E le sue attività di spionaggio avrebbero interessato proprio la Confederazione. L’indiscrezione, che circola da alcuni giorni, non ha trovato conferme ufficiali (il Consigliere federale Guy Parmelin ha affermato di non poter rilasciare dichiarazioni sul caso) ma viene rafforzata anche dal magazine Bilanz, secondo cui dal 2015 Daniel M. lavorerebbe per l’ex collaboratore dei servizi segreti tedeschi Wilhelm Dietl. Il 54enne gli avrebbe procurato dati fiscali sensibili ma non è dato a sapere se il suo mandante lavorasse ancora per i servizi segreti di Berlino.

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