
Il risanamento nella ex discarica di rifiuti speciali di Kölliken (AG) rischia di durare più a lungo e di costare di più dei 700 milioni di franchi preventivati. Per risolvere un conflitto sorto fra i responsabili della discarica ed il consorzio che effettua i lavori, il canton Argovia ha nominato un mediatore nella persona di Franz Steinegger. L'ex consigliere nazionale (PLR/UR) ha ricevuto l'incarico di risolvere entro la fine di gennaio 2010 le divergenze che oppongono il consorzio SMDK responsabile della discarica - di cui fanno parte i cantoni di Argovia e Zurigo, la città Zurigo e l'industria chimica basilese - e la comunità di lavoro che ha ottenuto l'appalto per il risanamento. Steinegger dovrà in particolare verificare se i dati contenuti nella gara d'appalto corrispondono alla struttura effettiva della discarica, ha indicato oggi davanti alla stampa il consigliere di Stato zurighese Markus Kägi, presidente del consorzio SMDK. I responsabili della comunità di lavoro ARGE Phoenix sostengono che si dovrà estrarre dalla discarica più delle 600'000 tonnellate di materiale previsto, con conseguenze sia sui costi che sui tempi. I lavori, iniziati nel novembre del 2007, non potrebbero così essere portatati a termine nel 2012, ma soltanto un anno più tardi. ARGE Phoenix afferma inoltre che, a causa della composizione "molto eterogenea" del materiale da estrarre, non è finora riuscita a raggiungere le previste 500 tonnellate di rifiuti speciali da prelevare in un giorno. Quella di Kölliken è la più grande discarica di rifiuti speciali mai realizzata in Svizzera. Aperta nel maggio del 1978, fu chiusa dopo soli sette anni, nel 1985, perché troppo inquinante. La bonifica interessa rifiuti speciali di cui in gran parte non si conosce la composizione e che vengono trattati in un enorme padiglione a tenuta stagna. I lavori di risanamento hanno subito un'interruzione alla metà del 2008, dopo una serie di incendi spontanei, e sono ripresi all'inizio di quest'anno. ATS
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