
Il Consiglio di Stato argoviese non intende ostacolare la pianificazione e la costruzione di un deposito definitivo per scorie radioattive in territorio cantonale: ha infatti respinto la richiesta avanzata dal gruppo parlamentare dei Verdi di vietare la creazione di tale struttura. Lo indica oggi il governo in una nota, precisando di non ritenere necessario "un impedimento a priori". Per quanto riguarda la scelta del luogo - sottolinea il Consiglio di Stato - si terrà principalmente conto di criteri di sicurezza. I Verdi avevano chiesto che il divieto di progettare e costruire la struttura venisse ancorato nella legge cantonale: a loro modo di vedere Argovia doveva munirsi di difese analoghe a quelle di altri cantoni che avevano già respinto il progetto del deposito. Anche il gruppo parlamentare socialista era del parere che il governo dovesse essere obbligato ad opporsi al deposito. L'Ufficio federale dell'energia (UFE) e la Nagra, la Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive, hanno presentato lo scorso novembre sei località ritenute adatte ad ospitare il nuovo deposito definitivo per i rifiuti. In Argovia sono 33 i comuni - delle regioni del Lägeren, del Bözberg e del versante meridionale del Giura - interessati dal progetto. ATS
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