
Da oltre 10 anni varcava i mari del mondo con l'obiettivo di riportare sulla retta via giovani problematici dai 14 ai 18 anni. Ma ora il veliero "Salomon" dovrà presto ammainare le vele. Lo ha deciso il servizio sociale del canton Berna.
La nave sociale, lo ricordiamo, è balzata agli onori della cronaca una settimane fa, quando è emerso che Marco, un 14enne di Schmerikon (SG), era stato condannato a un giro sui mari di 40 settimane. Una punizione inflitta dall'autorità tutoria di Linth che non vedeva più prospettive di recupero per il giovane sulla terra ferma. Da qui la decisione di spedirlo sulla "nave sociale", gestita da una fondazione, che prevede una terapia di reintegrazione nella società per giovani problematici. Una terapia che al giorno costa 390 franchi. Per 40 settimane fanno dunque 110 mila franchi, escluse le spese accessorie che ammontano 360 franchi al mese. Poiché la madre non era in grado di provvedere finanziariamente, a pagare il conto ci doveva pensare il comune di Schmerikon.
Ora la notizia, riportata dalla NZZ, che il servizio sociale di Berna ha deciso di abbandonare la nave. Ma non subito. La fondazione che la gestisce ha infatti ancora l'autorizzazione fino all'agosto del 2016. "Ma una proroga è fuori discussione" ha dichiarato il capoufficio Andrea Weik. La sicurezza dei giovani non sarebbe infatti garantita. Si sarebbero inoltre riscontrate delle "mancanze pedagogiche". Berna poi non può controllare ciò che avviene di fatto sulla nave.
I costi per contro non sono stati menzionati come argomento valido per interrompere il programma sociale. Weik relativizza: un giorno sulla nave non costa di più che un giorno trascorso presso un'istituzione sulla terra ferma.
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