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Svizzera
Affitto in aumento per uno svizzero su tre. In Ticino per il 25% degli inquilini
©Gabriele Putzu
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Keystone-ats
2 anni fa
Secondo un'indagine condotta da Bonus.ch, il rincaro della pigione è avvenuto a seguito dello storico rialzo del tasso di interesse ipotecario di riferimento nel giugno 2023.

A seguito del rialzo del tasso di interesse ipotecario di riferimento, un terzo delle persone che alloggiano in un'abitazione in affitto ha dovuto far fronte a un aumento della pigione. La situazione più critica si rileva in Svizzera tedesca, con un aumento che riguarda il 45% dei contratti di locazione, mentre la percentuale è del 25% nella Svizzera italiana e del 21% in Romandia.

I risultati del sondaggio

Nel 2023, il tasso ipotecario di riferimento è salito, passando dall'1.25% all'1.50% nel mese di giugno, poi ancora all'1.75% nel mese di dicembre. Un rialzo che ha aperto la strada all'aumento degli affitti abitativi in Svizzera. Tra le oltre 1'600 persone che hanno risposto al sondaggio di Bonus.ch, il 47% vive in un'abitazione in affitto, mentre il 53% non si trova a dover affrontare aumenti di affitto per diverse ragioni: si tratta ad esempio di persone che hanno una casa di proprietà, oppure che vivono in abitazioni sussidiate, cooperative, o in altri tipi di situazione. Concretamente, quindi, a seguito di questo storico rialzo del tasso di interesse ipotecario di riferimento a giugno 2023, ben il 33% delle persone che vivono in immobili in affitto in Svizzera ha dovuto far fronte a un aumento.

In Svizzera tedesca aumento dell'affitto per il 45% degli inquilini

È nella regione germanofona che i proprietari hanno maggiormente adeguato le pigioni all'aumento del tasso ipotecario di riferimento: il 45% di chi ha risposto al nostro sondaggio dalla Svizzera tedesca ha infatti avuto un aumento di affitto. In Svizzera italiana a trovarsi in questa situazione è stato il 25% del campione e in Svizzera francese il 21%.

Rischio sottoassicurazione della mobilia

In Svizzera, il 66% degli assicurati e delle assicurate dichiara di non adeguare annualmente la somma assicurata indicata nella polizza mobilia domestica in funzione dell'inventario dei propri beni. Questa omissione espone alla cosiddetta "sottoassicurazione", condizione che implica gravi rischi economici in caso di sinistro. Quasi tre quarti di chi ha una polizza mobilia domestica in Svizzera tedesca non adegua di anno in anno la somma assicurata e si trova quindi a rischio. La percentuale scende al 63% in Svizzera italiana e al 58% in Svizzera Romanda.