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Svizzera
Affitti e premi in aumento, svizzeri temono peggioramenti della situazione finanziaria
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
È quanto emerge da un sondaggio condotto da Comparis. A soffrire maggiormente del rincaro le donne e le economie domestiche con redditi medio-bassi. Se si guardano le regioni linguistiche, maggiori difficoltà nella Svizzera italiana.

Quasi il 30% della popolazione svizzera si aspetta un peggioramento della propria situazione finanziaria rispetto al 2022. È quanto emerge da un sondaggio rappresentativo condotto da Comparis ad agosto 2023. I motivi più frequentemente citati sono l’aumento dei premi di cassa malati (65%) e il rincaro di affitti e tassi ipotecari (47%). “L’onere di queste due voci di spesa continuerà a crescere, poiché sia i premi malattia sia gli affitti e gli interessi ipotecari subiranno nuovi rincari”, afferma Michael Kuhn, esperto Comparis in finanze. “A soffrire maggiormente sarà in particolare chi già oggi deve limitare le spese in misura superiore alla media e fare attenzione a ogni centesimo”.

Particolarmente colpite le donne e i redditi medio-bassi

Ad attendersi un peggioramento della propria situazione finanziaria sono soprattutto le donne (31%), le economie domestiche con un reddito lordo basso fino a 4’000 franchi (38%) e quelle con un reddito medio compreso tra i 4’000 gli 8’000 franchi. La situazione è meno problematica per gli uomini (23%) e le economie domestiche con un reddito mensile elevato superiore a 8’000 franchi (16%),

Maggiori difficoltà nella Svizzera italiana e tra la popolazione rurale

Guardando i dati per regione linguistica, emerge che il 39% delle persone intervistate nella Svizzera italiana ha dichiarato di dover spesso stringere la cinghia per arrivare a fine mese. Nella Svizzera francese e in quella tedesca la percentuale è del 19%. Anche per il 25% della popolazione rurale ogni centesimo conta. In città e negli agglomerati urbani, la percentuale è nettamente inferiore (18 rispettivamente 17%). “Questo è in parte in contrasto con il dibattito mediatico sul rincaro dei prezzi delle abitazioni nei centri città”, osserva Kuhn.

Per risparmiare: nessun acquisto spontaneo e beni più economici

Per risparmiare, gli intervistati rinuncerebbero soprattutto a spese inutili e acquisti spontanei (71%). Di conseguenza sarebbero disposti ad adottare un comportamento di acquisto più consapevole dal punto di vista finanziario: il 52% confronterebbe attentamente i prezzi dei vari offerenti e opterebbe per l’offerta più conveniente, mentre il 50% farebbe acquisti presso i discount. Nella Svizzera italiana, un numero significativamente maggiore di intervistati (60%) dichiara di fare acquisti all’estero in caso di difficoltà finanziarie (in tutta la Svizzera il 25%, nella Svizzera francese il 28% e nella Svizzera tedesca il 22%). 

Rinunciare a gadget e vestiti è il modo più semplice per risparmiare

In caso di necessità, le persone intervistate rinuncerebbero per prima cosa a nuove tecnologie/prodotti di elettronica/gadget (60%). Per le donne è molto più facile (67%) che per gli uomini (53%). In caso di difficoltà finanziarie, gli intervistati sono pronti a rinunciare anche a nuovi vestiti e accessori (60%), cultura/teatro/cinema/concerti/eventi sportivi (56%) e uscite e ristoranti (56%). “Quando i soldi scarseggiano, la maggioranza della popolazione preferisce posticipare l’acquisto di un nuovo smartphone e indossare vecchi vestiti piuttosto che rinunciare alle vacanze o all’auto”, conclude Kuhn.