
A Zurigo e Ginevra, gli stranieri pagano affitti più elevati degli svizzeri. È quanto emerge da uno studio realizzato da ricercatori romandi dell'Haute école de gestion (HEG) di Ginevra e del Politecnico federale di Losanna (PFL) e pubblicato sull'ultimo numero della "Rivista svizzera di economia e statistica". Per un appartamento della medesima qualità, un cittadino straniero sborsa fino al 7% in più del suo vicino elvetico. Stando ai risultati dello studio, anticipati oggi dal quotidiano romando "Le Temps", a Ginevra l'affitto di una persona che non dispone di un passaporto rossocrociato può raggiungere in media il 2,3% in più, mentre a Zurigo la differenza è del 2,6%. Inoltre, più il livello di formazione degli inquilini è debole, più lo scarto aumenta: l'affitto di uno straniero residente nella città di Calvino può infatti essere del 5,2% più caro rispetto a quello di uno svizzero. Se l'immigrato risiede a Zurigo, la differenza può essere persino del 6,8%. Sulla base di questi risultati, gli autori dello studio (Andrea Baranzini, Caroline Schaerer e José Ramirez, dell'HEG di Ginevra, e Philippe Thalmann del PFL) parlano di "segregazione, pregiudizio e discriminazione" da parte dei proprietari di case. Non è un giudizio di valore, bensì una constatazione, ha precisato all'ATS, il ticinese Andrea Baranzini. I motivi di tali differenze non sono per contro stati studiati. Bisognerebbe pertanto effettuare altri sondaggi sul terreno, aggiunge Baranzini. Stilando un parallelo con le ineguaglianze salariali tra uomini e donne, il ticinese ritiene che si tratta ora di cercare di eliminare queste discriminazioni piuttosto che di conoscerne le cause. Gli autori non hanno invece constatato alcuna differenza tra i vari stranieri, ma è possibile che un africano sborsi di più che un tedesco, rileva Baranzini. Lo studio, finanziato dal Fondo nazionale della ricerca scientifica, è stato condotto su 42'162 alloggi a Ginevra e 26'489 a Zurigo, sulla base dei dati del censimento federale del 2000. Cifre più recenti e su un campione così grande non sono ancora disponibili, indica Baranzini. ATS
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