
Una revisione dell'ordinanza sull'inquinamento fonico che permetterà in particolare di concentrare gli insediamenti già esistenti nei comuni attorno all'aeroporto di Zurigo è stata posta in consultazione dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC). Il rumore degli aerei impedisce attualmente la delimitazione e l'urbanizzazione di vaste zone attorno all'aeroporto di Zurigo, dove sussiste al contempo una forte domanda di abitazioni, scrive in una nota il DATEC. Le modifiche dell'ordinanza consentiranno di costruire edifici anche in zone i cui valori limite relativi al rumore degli aerei siano rispettati durante il giorno, ma non fra le 22.00 e le 24.00, quando vigono limiti più severi. A questo proposito il DATEC ricorda che i movimenti degli aerei devono essere sospesi intorno agli aeroporti svizzeri fra le 24.00 e le 6.00. L'aeroscalo di Zurigo già rispetta questa condizione, mentre gli aeroporti di Ginevra e Basilea consentono i voli fra le 5.00 e le 6.00 del mattino. La nuova ordinanza prevede che nelle nuove costruzioni bisognerà proteggere i locali più sensibili dal rumore e garantire al contempo un'aerazione e una climatizzazione adeguate. Le camere da letto dovranno in particolare disporre di finestre che si chiudono automaticamente nelle ore in cui si registrano movimenti aerei e si riaprono automaticamente quando non ci sono voli. La maggiore flessibilità - ricorda ancora il DATEC - è limitata alle nuove costruzioni e agli edifici oggetto di modifiche sostanziali che consentono di soddisfare senza problemi queste condizioni tecniche.
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