
Ancora non si sa, con certezza, chi fosse ai comandi del piccolo aereo che sabato scorso è andato a schiantarsi, forse volutamente, contro una casa di Oberhallau, nel canton Sciaffusa, abitata da una donna di 69 anni, rimasta miracolosamente illesa. L'istituto di medicina legale di Zurigo sta esaminando i resti umani ritrovati sul posto, ma molti interrogativi rimangono senza risposta, ha detto oggi il portavoce della polizia sciaffusana Patrick Caprez. "Siamo in attesa dei risultati delle analisi e fino ad allora non saranno rilasciate dichiarazioni", ha aggiunto. Stando a voci circolate subito dopo l'incidente, l'aereo sarebbe stato pilotato dal figlio della sessantanovenne, un'ipotesi che al momento - secondo Caprez - non può essere né confermata, né smentita. La donna, madre di tre figli, "è stata intanto trasportata in un luogo sicuro". L'aereo era decollato sabato poco prima di mezzogiorno dall'aeroporto di Altenrhein, nel canton San Gallo, ma né la polizia sangallese, né i responsabili dell'aerodromo hanno finora voluto fornire informazioni sull'identità del pilota e sul piano di volo annunciato. Nell'impatto la casa ha subito gravi danni e dovrà molto probabilmente essere abbattuta. ATS
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