
I nuovi aerei da combattimento Gripen non soddisfano i criteri minimi per la loro principale missione, ovvero la difesa aerea. E' quanto emerge dalle conclusioni del rapporto di valutazione pubblicate oggi sulla stampa domenicale, che si interroga anche sul ruolo avuto dal responsabile del Dipartimento federale della difesa (DDPS), Ueli Maurer. Secondo il rapporto di valutazione delle Forze aeree svizzere, scritto in inglese e disponibile sul sito internet di alcuni giornali domenicali, "l'efficacia globale del Gripen MS21 resta insufficiente per conseguire la superiorità aerea in caso di future minacce dopo il 2015". In un altro punto del rapporto si menziona che il Gripen del gruppo svedese Saab "è l'unico candidato che non raggiunge le capacità minime per tutti i tipi di missioni esaminate". "O Ueli Maurer era al corrente di tali rapporti, e non va bene. O non ne era al corrente, e non va altrettanto bene", ha affermato il consigliere nazionale Yvan Perrin (UDC/NE) in un'intervista rilasciata a "Le Matin Dimanche" e alla "SonntagsZeitung". Il neocastellano è membro della sotto-commissione incaricata di indagare sulla valutazione dei tre aerei previsti per sostituire i vecchi Tigers. Secondo Perrin, "una cosa sembra sempre più chiara: si può fare una croce sui Gripen". Contattato dall'ats, il Dipartimento federale della difesa non ha voluto rilasciare dichiarazioni. "No comment", si è limitato a dire il portavoce Jean-Blaise Defago, interpellato sulle nuove rivelazioni. Incalzato dal Parlamento ad acquistare senza indugio nuovi velivoli da combattimento, alla fine di novembre il Consiglio federale aveva deciso l'acquisto di 22 Gripen per un importo di 3,1 miliardi di franchi, scartando così gli altri due concorrenti: i Rafale del costruttore francese Dassault e gli Eurofighter del consorzio europeo EADS. ATS
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