
La struttura consolidata e l'orientamento strategico di base degli obiettivi della Posta Svizzera restano invariati anche nel periodo 2025-2028: lo ha stabilito oggi il Consiglio federale. Il Governo ha adattato puntualmente le proprie aspettative agli sviluppi attuali, in particolare per quanto concerne i settori della sostenibilità e delle acquisizioni di imprese. In una nota si ricorda che l'Esecutivo fissa ogni quattro anni gli obiettivi strategici della Confederazione, proprietaria della Posta. L'ultima volta ciò è avvenuto nel 2020.
Situazione difficile
La Posta Svizzera sta affrontando una situazione difficile a causa del calo di fatturato nel suo settore di attività tradizionale, ovvero la posta-lettere e i versamenti in contanti agli sportelli. Per l'azienda diventa quindi sempre più difficile raggiungere l'autonomia finanziaria del servizio universale richiesta dalla legge, rileva il Consiglio federale. Per questo motivo, il "Gigante giallo" sta adattando il proprio modello aziendale e sviluppando nuovi servizi che rispondono alle neonate esigenze dei clienti e alle più recenti possibilità offerte dalla tecnologia. Negli ultimi quattro anni la Posta ha affrontato con successo queste sfide.
Solo piccoli adeguamenti puntuali
Il Governo non reputa quindi necessario modificare l'orientamento degli obiettivi strategici: si è limitato ad apportare piccoli adeguamenti puntuali per tenere il passo con gli sviluppi degli ultimi quattro anni. Il primo punto concerne la sostenibilità: la Posta dovrà raggiungere la neutralità climatica entro il 2040. L'Esecutivo si aspetta che l'ex regia intraprenda passi concreti nei prossimi quattro anni per avvicinarsi a questo obiettivo a lungo termine. Un altro ambito è quello riguardante i nuovi settori di attività. Il Consiglio federale sostiene la strategia della Posta di integrare nel suo settore di attività tradizionale nuovi servizi riguardanti i settori della logistica e della comunicazione.
"Collegare la Svizzera ai flussi globali di merci"
L'obiettivo è garantire l'autonomia finanziaria del servizio universale. Tuttavia queste attività supplementari non dovranno seguire una logica puramente finanziaria, ma dovranno essere al servizio dell'interesse pubblico. Il loro scopo è quello di collegare la Svizzera ai flussi globali di merci e di contribuire alla digitalizzazione del Paese. Il terzo punto in cui l'Esecutivo vede nuovo margine di manovra è quello delle acquisizioni di imprese. Il Consiglio federale rileva che per realizzare la propria strategia, la Posta ha bisogno di acquisire competenze esterne, ma spesso ciò la pone in concorrenza con imprese private. In questo contesto il consiglio di amministrazione dovrà esaminare attentamente se un piano di acquisizione di un'impresa sia in linea con il mandato legale del gigante giallo e con le disposizioni del diritto in materia di concorrenza. Secondo il Governo, con l'adeguamento degli obiettivi strategici, nei prossimi quattro anni la Posta sarà ben posizionata per garantire un servizio pubblico efficiente, affidabile, economicamente vantaggioso ed ecologico in Svizzera.

