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Svizzera
Adeguamento del TARMED: "Hanno vinto gli assicuratori"
Adeguamento del TARMED: "Hanno vinto gli assicuratori"
Adeguamento del TARMED: "Hanno vinto gli assicuratori"
Redazione
9 anni fa
Il Consiglio federale è intervenuto di propria iniziativa, indignando gli ospedali: "Un'occasione persa"

In assenza di un accordo tra i partner, il Consiglio federale ha adeguato di propria iniziativa il tariffario medico (TARMED) per le prestazioni ambulatoriali decidendo di farlo entrare in vigore all'inizio del 2018.

Grazie a questo intervento si prevedono risparmi per 470 milioni di franchi l'anno, pari a circa l'1,5% dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, ha dichiarato ieri davanti ai media il consigliere federale Alain Berset.

Il responsabile del Dipartimento federale dell'Interno ha precisato di non essere intervenuto nel tariffario medico "a cuor leggero", ma visto che i partner sociali non sono riusciti a mettersi d'accordo dopo anni di negoziati "non si poteva correre il rischio di rimanere senza TARMED a partire dal gennaio 2018". Si è trattato insomma di evitare il "caos", mantenendo tuttavia inalterata la qualità delle cure, ha voluto sottolineare Berset.

Gli adeguamenti al TARMED, ha aggiunto, tengono conto anche dei 650 pareri raccolti durante la procedura di consultazione. Non sono mancate le critiche, specie da parte dei medici che temono ripercussioni a livello di reddito e di qualità delle prestazioni, ha ammesso il "ministro" socialista, mentre partiti, assicuratori e Cantoni si sono mostrati favorevoli ad un adeguamento del tariffario medico.

Abbiamo infatti notato che certe prestazioni sono sopravvalutate, ha dichiarato Berset: in questi casi il tariffario non veniva più adeguato dagli anni '90 nonostante i progressi della tecnica che rendono certi interventi meno complicati. Da qui la decisione di adeguare certe tariffe - in particolare per alcuni specialisti - verso il basso.

Dall'altro lato, ha specificato il consigliere federale friburghese, abbiamo deciso che la formazione specialistica post laurea non sarà più motivo per imporre tariffe maggiorate. Da questo cambiamento dovrebbero trarre beneficio i pediatri e i medici di famiglia che vedono rivalutate le rispettive prestazioni.

Un ultimo elemento sul quale è intervenuto il Consiglio federale riguarda la fatturazione. In questo settore, ha affermato Alain Berset, abbiamo mantenuto il tempo per ogni consultazione di base a 20 minuti, che salgono a 30 per gli anziani, i bambini o i pazienti con gravi affezioni, come i malati oncologici. Questi limiti temporali, ha specificato Berset, non devono essere rispettati alla lettera.

Il Governo ha deciso anche di adeguare le tariffe applicate per le consultazioni in assenza del paziente (studio dossier, preparazione di una ricetta, ecc.) dal momento che questa posizione ha subito secondo Berset un forte incremento, "non giustificato sul piano tecnico".

Secondo Berset, in quest'ambito sono necessarie regole chiare per contrastare tale aumento massiccio. In futuro queste prestazioni dovranno essere indicate con maggior precisione. Tali posizioni saranno limitate e dimezzate da 60 a 30 minuti per trimestre.

Eccezioni sono in ogni caso previste per i bambini, gli anziani e i pazienti che soffrono per esempio di disturbi psichiatrici. Le limitazioni possono essere raddoppiate nel singolo caso, previo accordo con l'assicuratore.

Ospedali indignati: "Un'occasione persa"

Il secondo intervento del Consiglio federale nel tariffario medico (TARMED) non piace agli ospedali. La loro associazione H+ parla di occasione persa e di "peggioramento" che non coprirà i costi. Gli assicuratori si mostrano più positivi, ma prudenti sulle economie realizzabili.

H+ è indignata che la Confederazione abbia ampiamente ripreso le rivendicazioni degli assicuratori, scrive l'organizzazione in una nota. Anche perché il Consiglio federale non ha tenuto in alcun modo conto dei dati sui costi degli ospedali e della proposta di struttura tariffaria presentata da H+.

Rispetto alla versione del progetto di Alain Berset messo in consultazione, che aveva ricevuto una valanga di critiche da ogni parte, H+ riconosce che vi sono stati leggeri miglioramenti. Ma le nuove tariffe svelate dal Governo non si fondano su basi di calcolo appropriate e conformi ai principi di economia aziendale, si rammarica l'associazione.

H+ giudica anche "molto problematiche le limitazioni arbitrarie che accordano meno tempo ai medici per gli esami e le cure". Le eccezioni annunciate per bambini, persone anziane e malati psichici sono benvenute, ma rappresentano solo una goccia d'acqua nell'oceano.

Diversa la musica tra gli assicuratori. Santésuisse accoglie con favore alcuni interventi nelle griglie tariffali, come per esempio le prestazioni in assenza del paziente, che saranno chiarificate. "Ciò va nella giusta direzione", ha rilevato all'ats il suo portavoce Christophe Kaempf.

Interrogato sul potenziale di risparmi di 470 milioni di franchi delle misure di Berset, afferma di essere prudente. "Sarebbe evidentemente positivo, ma temiamo che ciò non succeda", ha aggiunto Kaempf. Ricorda che il precedente intervento tariffario dello Stato nel 2014 non era sfociato in risparmi e non aveva portato ad un calo dei premi degli assicurati.

Curafutura, l'associazione che riunisce i quattro grossi assicuratori CSS, Helsana, Sanitas e KPT/CPT, parla di un "gesto" del Consiglio federale in favore degli assicurati e dei pazienti. L'intervento dovrebbe contenere l'aumento dei premi nel 2018.

Il potenziale di risparmio per 470 milioni di franchi avanzato da Berset è "globalmente realista", secondo curafutura, che aveva già sostenuto, quasi da sola, la proposta che il governo aveva inviato in consultazione. Ciò però non basterà. Gli attori devono rimettersi attorno ad un tavolo per una revisione totale del tariffario TARMED, del tutto superato, conclude curafutura.

Infine, la Federazione dei medici svizzeri (FMH), che aveva fortemente criticato il progetto Berset al momento della procedura di consultazione, ha annunciato una conferenza stampa sul tema per venerdì.

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