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Svizzera
Acquisto vaccini anti-Covid, non è stata violata alcuna legge
©Gabriele Putzu
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Redazione
4 anni fa
Lo rileva l'indagine esterna commissionata dal Consiglio federale, che conferma i risultati degli accertamenti interni svolti a giugno.

Nel contesto dell’acquisto di vaccini anti-COVID-19, due contratti con i produttori non erano coperti da crediti d’impegno e non in tutti i contratti era garantito che il Parlamento potesse modificare le ordinazioni senza violarli. È quanto constata un'indagine esterna commissionata dal consigliere federale Alain Berset, la quale ha confermato i risultati degli accertamenti interni svolti all’inizio dello scorso mese di giugno. Lo rende noto il Consiglio federale, che ha preso atto del rapporto finale rilevando che "non sono stati violati intenzionalmente obblighi legali o contrattuali".

I retroscena dell'inchiesta

L’inchiesta era stata avviata durante la sessione estiva del Parlamento nel giugno del 2022. Per l’anno in corso, il Consiglio federale aveva chiesto un credito aggiuntivo per l’acquisto di vaccini anti-COVID-19. Durante i dibattiti alle Camere erano però emersi interrogativi sulle possibilità del Parlamento di ridurlo senza violare contratti già in essere.

Gli accertamenti interni

Il consigliere federale Alain Berset aveva subito disposto degli accertamenti interni, dai quali era emerso che due contratti stipulati in precedenza con produttori di vaccini non erano coperti da crediti d’impegno approvati dal Parlamento. Inoltre, non in tutti i contratti era garantito che il Parlamento potesse modificare le ordinazioni senza violarli. Infine, dagli accertamenti è risultato che non tutte le cifre per il calcolo dei crediti erano corrette.

Partita anche l'indagine esterna

Ancora prima della conclusione degli accertamenti disposti, il consigliere federale Alain Berset aveva avviato un’indagine amministrativa, incaricando l’ex direttore del Controllo federale delle finanze, Kurt Grüter, di far luce sui processi, le responsabilità e la collaborazione delle autorità coinvolte nell’acquisto di vaccini da parte della Confederazione.

Controllo dei crediti più difficile e competenze non definite chiaramente

Svolta tra giugno e agosto del 2002, l’indagine amministrativa ha preso in esame diversi documenti (tra cui i contratti con i produttori di vaccini) e ha eseguito colloqui con 26 persone coinvolte. Per il Consiglio federale l'indagine "conferma appieno i risultati degli accertamenti interni". Al contempo ha constatato che il coinvolgimento di due dipartimenti (DFI e DDPS) ha reso più difficile il controllo dei crediti. In particolare "i compiti e le competenze dell’Ufficio federale della sanità pubblica e della Base logistica dell’esercito nella gestione dei crediti non sarebbero stati definiti abbastanza chiaramente". L’indagine rimanda anche al contesto di crisi: la fase dell’acquisto di vaccini sarebbe stata caratterizzata da un gran numero di decisioni prese sotto pressione e da grande incertezza. Non sarebbero tuttavia stati violati intenzionalmente né obblighi legali o contrattuali né obblighi d’informazione.

Formulate raccomandazioni

Considerati i risultati dell’indagine, il rapporto formula dieci raccomandazioni. Per esempio, per i compiti interdipartimentali, le responsabilità dovrebbero essere chiaramente definite sin dall’inizio. Inoltre, un’organizzazione di crisi istituita in una situazione concernente così tante persone dovrebbe poggiare su una base più ampia e le persone responsabili delle finanze dovrebbero essere maggiormente coinvolte.

Alcune raccomandazioni già prese in considerazione dal Governo

Su queste raccomandazioni, il Consiglio federale ha formulato un parere all’attenzione delle Commissioni federali delle finanze. Una raccomandazione è già stata presa in considerazione nel quadro dell’acquisto del vaccino contro il vaiolo delle scimmie nello scorso mese di agosto, alcune altre sono identiche ai risultati emersi dalla valutazione della gestione della crisi da parte della Confederazione. In un caso, l’incarico, già in corso, di verificare l’organizzazione di crisi della Confederazione è integrato da un ulteriore incarico.