
I pagamenti del sistema di difesa terra-aria a lunga gittata Patriot sono sospesi finché gli Stati Uniti avranno comunicato in modo chiaro i termini di consegna. La tabella di marcia per la sua fornitura alla Svizzera rimane infatti incerta. Lo comunica oggi il Consiglio federale, dopo esserne stato informato dal Dipartimento della difesa (DDPS) nel corso della sua seduta settimanale. Al vaglio anche altre soluzioni europee. Washington ha annunciato un ritardo nella consegna a favore del sostegno a Kiev. Berna pensa invece che la ridefinizione delle priorità modifica in modo significativo le basi contrattuali e, in particolare, solleva questioni relative ai termini di consegna, alla pianificazione dei pagamenti e alle conseguenze in termini di costi, precisa il Governo in una nota. Per questi motivi, già dall'autunno scorso la Svizzera non ha più versato alcun pagamento nel «Trust Fund» per l'acquisto dei Patriot. Il Governo statunitense utilizza questo fondo per pagare tutti gli acquisti presso i fornitori, non solo per la difesa terra-aria Patriot, ma anche, tra l'altro, per l'aereo da combattimento F-35A o per i pezzi di ricambio dell'F/A-18. Negli ultimi mesi - prosegue la nota - Washington ha già utilizzato i pagamenti versati dalla Svizzera per l'F-35A a favore dell'acquisto svizzero del sistema Patriot. Inoltre l'autorità statunitense competente, la Defence Security Cooperation Agency DSCA, ha richiesto ripetutamente ulteriori versamenti nel fondo.
Evitare ripercussioni su F-35A
Se la liquidità del «Trust Fund» scende al di sotto di una soglia critica, i progetti possono essere sospesi e, in caso di ulteriore calo, annullati. Ciò potrebbe avere ripercussioni non solo sull'acquisto del sistema Patriot, ma anche sull'intero portafoglio svizzero del programma Foreign Military Sales (FMS) con gli Stati Uniti. Per la sicurezza e la difesa della Svizzera è fondamentale che la fornitura di pezzi di ricambio per gli F/A-18 e l'acquisto degli F-35A non siano compromessi dalle decisioni relative al sistema Patriot, aggiunge l'esecutivo, spiegando che per questo motivo alla fine di marzo sono stati anticipati i pagamenti relativi all'F-35A. In base allo stato attuale delle conoscenze, il «Trust Fund» dispone quindi di un livello sufficiente di liquidità e non si prevedono ripercussioni negative su questi ulteriori acquisti nell'ambito del programma FMS. Gli Stati Uniti hanno annunciato che nelle prossime settimane informeranno la Svizzera in merito all'ulteriore modo di procedere, ai nuovi termini di consegna nonché ai costi e alle conseguenze di un'eventuale interruzione. Il DDPS presenterà al Consiglio federale al più tardi entro la fine di giugno come intende procedere.
Al vaglio soluzione europea
Parallelamente, il DDPS sta valutando un possibile secondo sistema di difesa terra-aria a lunga gittata. In questo modo il Consiglio federale potrà decidere presumibilmente in estate in merito. Questo secondo sistema dovrà preferibilmente essere prodotto in Europa, conclude la nota.

