Cerca e trova immobili
Casse Malati
Acquisizioni telefoniche "a freddo", un fenomeno duro a morire?
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
un anno fa
La Finma, rilanciata dai domenicali, spiega come il fenomeno sia difficile da estirpare.

Anche se vietate nel 2024, una serie di pratiche scorrette continuano ad essere adottate dagli intermediari delle casse malati. È il caso, in particolare, delle "acquisizioni telefoniche a freddo". A rivelarlo è la Finma, che ha spiegato al SonntagsBlick come si trova senza strumenti di fronte al fenomeno. 

Intermediari che non sembrano essersi scoraggiati

A partire dal 1 settembre 2024 le casse malati non possono più affidarsi a degli intermediari che ricercano dei nuovi clienti attraverso le cosiddette "chiamate a freddo", spiega LeMatin. Più precisamente, gli intermediari non possono essere chiamati senza che lo abbiano richiesto, senza essere mai stati clienti della cassa malati in questione, o senza esserlo da più di tre anni. Ciò nonostante, gli assicurati continuano ad essere vittime di queste "chiamate a freddo", specialmente in occasione dell'annuncio dei premi di cassa malati.
I dati pubblicati dalla Finma parlano di più di 140 segnalazioni di casi di questo tipo nel 2024. Uno sondaggio di Deloitte rivela che il 40% degli interpellati ha ricevuto la pubblicità di una cassa malati. Nonostante il rischio di multe fino a 100'000 franchi e del possibile ritiro dell'autorizzazione ad esercitare la professione, ci sono intermediari che continuano ad utilizzare queste pratiche con lo scopo di incassare le commissioni legate alla stipulazione di un nuovo contratto. 

La difficoltà nella raccolta di prove

Secondo la portavoce di Finma Ursula Keel, è difficile combattere il fenomeno perché alcuni intermediari chiamano da centri all'estero, ciò che rende difficile raccogliere delle prove. Per questo motivo non è ancora stata emessa alcuna sentenza da quando il divieto è entrato in vigore. La Finma invita le casse malati a rinunciare a queste pratiche sleali; tuttavia, ciò non assicura che il fenomeno cesserà presto. I consumatori che ricevono delle tali chiamate possono segnalarle all'Ufficio Federale di Sanità Pubblica o alla Finma, come sul sito inter-mieux.ch.