
“Un passo fondamentale per raggiungere i nostri obiettivi strategici della crescita redditizia in Italia”. Così Ivana Sambo, portavoce di Swisscom, commenta a Ticinonews l’annuncio dell’acquisizione di Vodafone da parte dell’operatore telecom svizzero. “Grazie a questa combinazione tra la nostra affiliata Fastweb (rete fissa) e Vodafone (mobile), abbiamo un operatore convergente davvero molto forte”. Inoltre “la transazione aiuta anche noi perché fa crescere i nostri utili e in futuro farà aumentare anche i dividendi per la Svizzera". E questa "è una buona notizia anche per la Confederazione”.
La questione tagli
La domanda che ora molti si pongono è se sono previsti dei tagli al personale. "Per quanto riguarda le infrastrutture no, mentre se nel back office possa esserci qualche fluttuazione è difficile da dire", riprende Sambo. Attualmente "è complicato fare previsioni, anche perché, come detto, Vodafone è un’azienda mobile, mentre Fastweb è fissa. Si vedrà man mano che la ditta diventerà completamente operativa”.
"Privatizzazione? Una discussione a cui non partecipiamo"
Per quanto concerne il lavoro di Swisscom in Svizzera “noi proseguiamo con la nostra strategia di espansione della banda larga e con i nostri progetti che fanno parte degli obiettivi strategici fornitici dalla Confederazione”. Confederazione che prende atto di questa operazione e, pur mettendo dei paletti, dà il suo benestare. “Ci mette dei paletti, sì. Sarà poi la politica a stabilire come e cosa, ma noi siamo assolutamente convinti che ci sia un vantaggio anche per la Svizzera, anche in termini di dividendi più alti e quindi di un maggiore guadagno”. Naturalmente “sappiamo che ci sono partiti secondo cui bisognerebbe privatizzare Swisscom, ma questa è una discussione a cui attualmente non partecipiamo, perché per noi va bene sia lo stato attuale sia un’eventuale privatizzazione. Sarà la politica a decidere”, conclude Sambo.

