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Svizzera
"Accordo tra AELS e Mercosur pietra miliare per la Svizzera"
"Accordo tra AELS e Mercosur pietra miliare per la Svizzera"
"Accordo tra AELS e Mercosur pietra miliare per la Svizzera"
Redazione
7 anni fa
Il ministro dell'economia Guy Parmelin si rallegra per l'intesa di libero scambio raggiunta con il Mercato comune dell'America meridionale

L'accordo di libero scambio raggiunto fra il Mercato comune dell'America meridionale (Mercosur) e l'Associazione europea di libero scambio (AELS), di cui fa parte anche la Svizzera, ha già creato discussioni all'interno della Confederazione.

La Coalizione Mercosur, che raggruppa una decina di organizzazioni per l'aiuto allo sviluppo, la protezione dei consumatori e agricoltori, chiede che nell'intesa vengano inseriti criteri vincolanti, in particolare sulla sostenibilità e il benessere degli animali. La coalizione riunisce, tra le altre, le associazioni Swissaid, Unione svizzera dei contadini (USC), Alliance Sud e Protezione svizzera degli animali.

I casi di disboscamento e di incendi nella foresta amazzonica, così come la violazione dei diritti e delle terre delle popolazioni indigene per l'espansione agricola, potranno essere esacerbati grazie a questo accordo, indica la coalizione, la quale si augura di poter analizzare in dettaglio il testo per verificare se esso contenga criteri adeguati.

"L'attuazione dell'Agenda 2030, gli articoli costituzionali sulla sicurezza alimentare e il commercio sostenibile, l'Accordo di Parigi sul clima e gli aspetti relativi al benessere degli animali devono far parte dell'accordo", sottolinea la Coalizione Mercosur.

La carne importata dai Paesi del Mercosur - Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, mentre il Venezuela è attualmente sospeso - deve essere prodotta senza sostanze per aumentare le prestazioni e la crescita degli animali e rispettando elevati standard per quanto riguarda il loro benessere e la sicurezza alimentare, aggiunge la coalizione.

Per garantire la protezione dei consumatori, i controlli e la dichiarazione delle derrate alimentari importate devono essere migliorati e anche le concessioni sulle importazioni di prodotti agricoli devono essere limitate ai contingenti esistenti dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto).

Ritter: "discussioni accese in parlamento"

Critiche più dirette arrivano dall'Unione svizzera dei contadini, soprattutto in merito alle concessione troppo ampie nei settori della sicurezza alimentare, della protezione ambientale e della sostenibilità.

"Se le concessioni negoziate si spingono troppo oltre, l'accordo getta al vento tutte le misure discusse e richieste nelle ultime settimane in materia di sostenibilità e sicurezza alimentare", indica il presidente dell'USC e consigliere nazionale Markus Ritter (PPD/SG) all'agenzia Keystone-ATS.

Secondo il consigliere nazionale sangallese, la politica agricola non è credibile se vengono discussi e fissati rigorosi standard interni i cui obiettivi hanno solo un ruolo marginale - o nullo - nella conclusione di un accordo di libero scambio. Ne va della credibilità del Consiglio federale, aggiunge Ritter.

Il presidente dell'USC critica le condizioni "indifendibili" di allevamento e, più in generale, dell'agricoltura in Brasile, in particolare per quanto riguarda l'utilizzo di ormoni e pesticidi che in Svizzera sono vietati da tempo o non sono mai stati utilizzati. Ritter si appella poi all'articolo 104 bis della Costituzione, secondo cui la Confederazione è tenuta a firmare accordi commerciali che contribuiscono allo sviluppo sostenibile.

L'USC intende ora verificare che la Confederazione non abbia fatto troppe concessioni. In caso contrario annuncia già "discussioni accese" in parlamento.

In un comunicato diramato nel pomeriggio, l'USC deplora in particolare l'estensione delle concessioni nell'ambito sensibile della carne di manzo, dove la Svizzera ha ceduto molto più dell'Ue - che ha siglato un'intesa analoga col Mercosur lo scorso mese di giugno.

I Verdi, dal canto loro, invitano il Consiglio federale a sottoporre l'accordo a referendum facoltativo. La presidente Regula Rytz, contattata da Keystone-ATS, indica che il partito vuole cercare di opporsi già in parlamento, ma se l'intesa sarà accolta dal legislativo, gli ecologisti sosterranno il lancio di un referendum.

Swissmem soddisfatta per PMI

Hans Hess, presidente di Swissmem, si dice invece soddisfatto dell'accordo raggiunto. Alla radio svizzerotedesca SRF, il numero uno dell'associazione di categoria dell'industria meccanica, elettrotecnica e metallurgica (MEM) sostiene che ora anche le piccole e medie imprese (PMI) potranno avere accesso a un nuovo mercato interessante, rafforzando la piazza economica elvetica.

Hess tuttavia mostra comprensione per le riserve avanzate da altre associazioni, ma ritiene sbagliato legare questi accordi a condizioni relative alla tutela dell'ambiente. Dialoghi su questo punto con "Stati problematici" dovrebbero essere condotti ad accordo raggiunto. Per la Svizzera, in qualità di partner commerciale, sarebbe anche più facile esprimere critiche e fornire consigli ad altri Paesi su queste tematiche, aggiunge il presidente di Swissmem.

Anche Economiesuisse ha accolto con favore la conclusione positiva dei negoziati. Per la Federazione delle imprese svizzere, che investe molto nell'innovazione, è particolarmente importante che l'accordo tenga sufficientemente conto della protezione della proprietà intellettuale. In un comunicato, l'organizzazione si dice soddisfatta anche dell'apertura agli appalti pubblici.

Norvegia: accordo fornisce garanzie

La Norvegia ha assicurato che l'accordo concluso con il Mercosur fornisce garanzie per la conservazione della foresta amazzonica. "Un tema importante è stata la gestione sostenibile delle foreste. Le parti si impegnano a combattere la deforestazione illegale e a proteggere i diritti delle popolazioni indigene", ha indicato il ministro norvegese del commercio Torbjørn Røe Isaksen in conferenza stampa a Oslo.

Solo pochi giorni fa la Norvegia, insieme alla Germania, ha deciso di sospendere i contributi al Fondo Amazzonia, che permette di finanziare la conservazione del "polmone del pianeta", criticando apertamente le politiche ambientali del Brasile.

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