
Nessun progresso sull’accordo quadro, che rimane bloccato nonostante le discussioni odierne con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Per l’UE la richiesta svizzera non è accettabile
Secondo il portavoce capo dell’Ue, l’incontro odierno tra la commissaria europea Ursula von der Leyen e il presidente della Confederazione Guy Parmelin a Bruxelles ha “portato chiarezza” a livello politico. Per l’Unione europea non è però accettabile la richiesta svizzera di negoziare i tre punti controversi separatamente dal resto dell’accordo, ha detto Eric Mamer in risposta alle domande dei giornalisti. Si tratta della protezione dei salari, degli aiuti di Stato e della direttiva sulla cittadinanza europea che amplia l’accesso alle prestazioni sociali. La presidente della Commissione Ue ha chiaramente sottolineato nella riunione che Bruxelles è disposta ad ulteriori negoziati e che ritiene che si possa trovare una soluzione. Ma - ha sottolineato - non è semplicemente possibile eliminare i tre punti controversi dall’accordo.
“Sussistono importanti divergenze”
Al termine di “un’intensa discussione” con la presidente della Commissione europea, Guy Parmelin si è rivolto alla stampa in una conferenza a Bruxelles, precisando che permangono importanti divergenze: “Il Consiglio federale ha sempre dichiarato che la Svizzera intendeva consolidare e sviluppare i suoi rapporti bilaterali con l’Unione europea. Ha tuttavia deciso e comunicato che non poteva firmare l’Accordo istituzionale senza soluzioni soddisfacenti nel settore della protezione dei salari, sulla questione della direttiva dell’Unione europea sulla cittadinanza e nel settore degli aiuti di Stato. Nell’ambito delle discussioni a livello tecnico, la Svizzera ha fatto proposte concrete su queste punti. Queste discussioni tuttavia non hanno permesso di fare i progressi auspicati”. Il presidente della Confederazione ha quindi constatato che “le divergenze che sussistono tra le nostre posizioni sono importanti”. Le negoziatrici di entrambi i paesi rimarranno quindi in contatto e il risultato dell’incontro odierno verrà ora analizzato da entrambe le parti.
Usam: “Mantenere accesso mercato e sovranità”
Nel ramo delle discussioni sull’accordo quadro, l’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) vede nell’intenzione dell’Unione europea (Ue) di lasciare una porta aperta una dimostrazione della possibilità di coniugare l’acceso al mercato europeo e la sovranità elvetica. Nell’accordo quadro nella forma discussa fino ad ora si facevano troppe concessioni con eccessivi rischi per il modello di successo svizzero, scrive l’USAM in un comunicato. La volontà di Bruxelles di continuare a trattare va vista come la possibilità di arrivare a un modello equilibrato. L’accesso reciproco ai mercati rimane importante ed è assicurato dagli accordi di libero scambio e dai bilaterali. Questo accesso va comunque ulteriormente migliorato e poggiato su stabili fondamenta.
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