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Svizzera
Accordo quadro, "Le trattative potrebbero naufragare"
Accordo quadro, "Le trattative potrebbero naufragare"
Accordo quadro, "Le trattative potrebbero naufragare"
Redazione
8 anni fa
L'UE vorrebbe più diritti per i suoi cittadini, dal diritto al soggiorno dopo 5 anni all'accesso alle prestazioni sociali

Le prossime settimane saranno decisive nei negoziati in vista della conclusione di un accordo quadro con l'Unione europea. "Stiamo arrivando alla fine dei negoziati. Ciò non significa che avremo un accordo, ma che possiamo averlo. Tutto ciò che era fattibile è stato fatto ", aveva dichiarato giovedì scorso a Losanna il consigliere federale Ignazio Cassis.

L’imprevisto, però, è sempre in agguato. Sulla lunga e tortuosa via che porta all’accordo quadro, infatti, spuntano infatti sempre più nuovi ostacoli. Dai i giudici stranieri alle misure di accompagnamento alla libera circolazione, passando per la recente Direttiva comunitaria sulla cittadinanza con cui Bruxelles vorrebbe garantire più diritti ai suoi cittadini in Svizzera (vedi articolo suggerito).

Ebbene, stando alla Neue Zürcher Zeitung questi ostacoli (in particolare le misure di accompagnamento e la direttiva sulla cittadinanza) potrebbero anche far naufragare i negoziati. D’altronde, come confermato diverse settimane fa al Tages Anzeiger dal capo della Direzione degli Affari europei (DAE) Roberto Balzaretti, Berna preferirebbe “non recepire” tale direttiva.

L’UE, dal canto suo, ritiene insindacabili alcuni punti, come ad esempio la possibilità di ottenere il diritto al soggiorno permanente in un Paese dopo 5 anni consecutivi di soggiorno legale. Rendendo più difficile l’espulsione di un cittadino UE che commette dei reati, a fronte della giurisprudenza del Tribunale federale, secondo cui essa è possibile anche in presenza di una pena pecuniaria sospesa o di una pena detentiva di soli 5 mesi. E non va dimenticato il problema legato all’assistenza sociale: le linnee guida europee prevedono che un cittadino dell’UE ossa beneficiarne anche se dovesse perdere il lavoro nel primo anno di permanenza in Svizzera (attualmente l’accesso alle prestazioni sociali è possibile dopo 12 mesi). Ma non solo: per Bruxelles dovrebbero beneficiarne anche studenti o pensionati senza reddito che hanno soggiornato almeno 3 mesi in Svizzera.

Secondo il foglio zurighese è molto improbabile che Berna voglia recepire pari pari la direttiva europea. Lo scontro istituzionale appare dunque molto probabile.

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