Cerca e trova immobili
Svizzera
Accordo quadro: le reazioni dei partiti
Accordo quadro: le reazioni dei partiti
Accordo quadro: le reazioni dei partiti
Redazione
7 anni fa
Pardini: "Giusto chiedere chiarimenti all'UE". Fiala: "Mi aspettavo una risposta chiara"

Reazioni soprattutto positive sono emerse dopo la decisione odierna del Consiglio federale di non firmare, per ora, l'Accordo quadro concluso con l'Unione europea (Ue).

Il PS, per bocca del consigliere nazionale Corrado Pardini (BE), si è dichiarato soddisfatto. È giusto che il governo pretenda chiarimenti, ha detto il deputato all'agenzia Keystone-ATS. Questo permetterà di sostenere le misure d'accompagnamento e di proteggere i salari, così come delucidare gli aspetti riguardanti l'aiuto sociale, tutte priorità del PS.

Meno raggiante la reazione a caldo della consigliera nazionale liberale-radicale Doris Fiala (ZH), che si sarebbe aspettata una risposta chiara - sì o no - da parte dell'esecutivo.

Un "sì", a suo dire, avrebbe permesso in seguito di fare precisazioni, e nel frattempo di portare avanti il testo alle Camere. La preoccupazione riguarda in particolare l'equivalenza della Borsa, che scade a fine mese. Secondo Fiala, non è chiaro se il Consiglio federale riuscirà a trovare un'intesa con Bruxelles in così breve tempo. Il PLR, in un comunicato, si è comunque espresso in modo positivo e ha lodato il fatto che il governo abbia preso in mano le redini della questione.

L'UDC festeggia in particolare perché l'accordo non è stato siglato, interpretando la cosa come un successo della pressione costante esercitata dal partito. I democentristi però non si accontentano di un semplice rinvio per chiarimenti, ma chiedono che il testo venga definitamente archiviato, poiché mette in pericolo l'indipendenza, la democrazia diretta e il benessere della Svizzera.

Il PPD vede nella decisione dell'esecutivo un segnale importante per consolidare e proseguire la via bilaterale con l'Ue. Il partito si felicita in particolare del fatto che il governo abbia ascoltato la sua richiesta di chiedere chiarimenti e precisazioni. Solo così è infatti possibile trovare un accordo in grado di ottenere una maggioranza.

L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) ha invece comunicato la propria soddisfazione. Parafare l'accordo quadro non è una questione urgente. Con la decisione di oggi, il governo si è schierato in favore degli interessi di tutto il Paese e non solamente degli ambiti economici.

Anche Travail.Suisse accoglie positivamente la richiesta di maggiori chiarimenti decisa dall'esecutivo, in modo che l'accordo non porti a un indebolimento della protezione del lavoro.

"Con la definizione di tempistiche serrate e un chiaro voto a favore dell'accordo quadro, la politica europea del Consiglio federale riprende quota", ha dal canto suo affermato l'Unione svizzera degli imprenditori. Tuttavia, si legge in un comunicato, ci sono ancora diversi punti critici da risolvere.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata