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Svizzera
Accordo quadro, ‘cediamo sulla cittadinanza Ue’
Keystone-ats
5 anni fa
Lo propone il PS al fine di sbloccare le negoziazioni con l’Unione europea. Wermuth: “Una persona che lavora in Svizzera deve essere trattata in modo equo, ciò che include l’assistenza sociale”

Mantenere la posizione sulle misure di accompagnamento e cedere sulla cittadinanza europea: è quanto propone il PS per sbloccare l’accordo-quadro con l’Unione europea. Secondo il co-presidente Cédric Wermuth è “l’ultima via per trovare un accordo giusto ed equilibrato”, ha dichiarato in un’intervista pubblicata oggi sui giornali in lingua francese di Tamedia.

La richiesta di Bruxelles “legittima”
“Se vogliamo salvare l’accordo, la ricetta è semplice. Dobbiamo cedere sulla direttiva sulla cittadinanza europea”, afferma il co-presidente del PS aggiungendo che questo, naturalmente, “ci costerà qualcosa” ma che “in sostanza, questa richiesta di Bruxelles è legittima” perché una persona che lavora in Svizzera deve essere trattata in modo equo, il che include l’assistenza sociale o la protezione sociale. Pur essendo consapevole che un fallimento dei negoziati avrà conseguenze difficili, Wermuth è convinto che “gli interessi di entrambe le parti sono abbastanza grandi per ricominciare a discutere”. E sollecita “una seria valutazione delle alternative”.

Mantenere la protezione dei salari
Per quanto riguarda la protezione dei salari, Wermuth ha ribadito la posizione del suo partito, che “non si è mossa di un millimetro”: le misure di accompagnamento sono il fondamento della protezione dei salari e della libera circolazione e non bisogna indebolirle. Wermuth ha detto che il PS sostiene ancora l’accordo e che si batterà per assicurare che sia “equo e non avvantaggi solo il business”.

Per un’integrazione europea oltre le questioni di mercato
Interrogato sulla sfiducia del PS, un tempo partito eurofilo, verso l’UE, il consigliere nazionale ha sottolineato che “ciò che stiamo combattendo qui è l’alleanza tra i neoliberali di Berna e Bruxelles”. Il PS continuerà a “lottare per un’integrazione europea che vada oltre le questioni di mercato” e che per il partito “nessuna opzione è tabù, compresa l’adesione”.

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