
"La Svizzera non ha più margini di negoziazione in materia di accordo quadro", una dichiarazione che arriva direttamente dal commissario europeo per gli affari economici e monetari Pierre Moscovici. "L'Unione europea considera le trattative chiuse".
Una dichiarazione che non lascia indifferenti. Se a Bruxelles le discussioni sull'accordo quadro sono considerate concluse, in Svizzera non è così. Il 7 dicembre 2018, infatti, il Consiglio federale ha deciso di avviare un’ampia consultazione sul testo concordato. Tutto è quindi ancora aperto.
Sempre a detta del commissario l'Unione europea "ha già concesso molto alla Svizzera e si tratta di un accordo equilibrato".
Moscovici rifiuta anche le accuse di pressioni da parte dell'Unione europea, che ha rinnovato l'equivalenza borsistica solamente per sei mesi: "Si tratta di una scadenza, non di una strategia di pressione", ha affermato.
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