Cerca e trova immobili
Svizzera
Accordo MEDIA: commissione Stati vuole che CF rinegozi
Redazione
19 anni fa

Il divieto della pubblicità per l'alcool, la politica e la religione non deve essere sacrificato sull'altare dell'aiuto al cinema svizzero. È l'opinione della Commissione di politica estera del Consiglio degli Stati che ha chiesto all'unanimità al governo di rinegoziare l'accordo MEDIA con l'Unione europea (Ue). Il Consiglio degli Stati si pronuncerà in merito nel corso della sessione di dicembre. La vertenza non concerne l'accordo stesso, che regola la partecipazione svizzera al programma europeo di promozione cinematografica fino al 2013, bensì le concessioni annesse fatte dal Consiglio federale. Per partecipare a MEDIA, dal novembre 2009 la Svizzera dovrà infatti applicare una disposizione della direttiva europea "Televisione senza frontiere". Questo testo sottopone le finestre pubblicitarie diffuse in Svizzera dalle catene televisive straniere unicamente alla legislazione del paese d'origine. In altre parole, la pubblicità politica o religiosa e quella per le bevande alcoliche potrebbe far capolino su M6 o SAT 1, senza che Berna possa proferire parola. Ma non è tutto: la direttiva europea costringerebbe la Svizzera a rivedere la propria legislazione per autorizzare simili spazi pubblicitari anche sulle catene televisive elvetiche. La commissione auspica quindi che il governo ridiscuti l'accordo con l'Ue affinché quest'ultima tenga "meglio conto degli interessi della Svizzera in materia di politica dei media". ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata