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Svizzera
Accordo fra Ubs e Usa: si è scelto il male minore, secondo Merz
Redazione
18 anni fa

L'accordo tra l'UBS e la giustizia americana era necessario per evitare il peggio, ha affermato oggi Hans-Rudolf Merz. Ribadendo il proprio sostegno all'Autorità di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA), il ministro delle finanze ha ripetuto che il segreto bancario non è stato intaccato. Per Merz, la soluzione scelta è il "male minore", visto che era in gioco l'esistenza stessa dell'UBS. Il presidente della Confederazione ha letto questo pomeriggio davanti alla stampa la dichiarazione del Consiglio federale, stilata al termine della seduta governativa straordinaria di ieri sera. Per Merz non è stata aperta una falla nel segreto bancario, dal momento che lo stesso "protegge la sfera privata, ma non chi froda il fisco". Resta il fatto che la vicenda non è semplice. "Sono consapevole che è tutt'altro che facile spiegare al contribuente che l'UBS dovrà versare quasi un miliardo di franchi, dopo che la Confederazione è corsa al capezzale della banca con sei miliardi di fondi pubblici". La giustizia americana ha minacciato di avviare immediatamente un procedimento penale contro l'UBS se non si fosse trovata una soluzione, ha indicato il presidente della Confederazione, giustificando l'intesa raggiunta tra la maggiore banca elvetica e le autorità giudiziarie statunitensi. Secondo il ministro delle finanze sarebbe stato molto più difficile affrontare un fallimento della banca, che costerebbe all'economia da 75 a 100 miliardi di franchi o, addirittura, 300. Per evitare tutto ciò, il Consiglio federale aveva chiesto già in dicembre alla FINMA di "adottare i provvedimenti più opportuni", ha ricordato Merz. Il Consiglio federale si schiera dunque dietro la soluzione tra UBS e USA, dato che la situazione era grave e occorreva agire in fretta. La giustizia americana aveva dato all'UBS tempo fino al 18 febbraio per trovare un'intesa. Un'azione giudiziaria avrebbe avuto per effetto di rafforzare la pressione. Investitori dell'UBS sarebbero stati tentati di ritirarsi dalla banca, minacciandone l'esistenza stessa, con grave pericolo per l'economia del nostro Paese, ha spiegato il presidente della Confederazione. Le ripercussioni sarebbero state enormi per le decine di migliaia di piccole e medie imprese (PMI) che dipendono dalla banca. Hans-Rudolf Merz ha ammesso che è problematico il fatto che l'accordo sia stato raggiunto quando il Tribunale amministrativo federale (TAF) sta esaminando una richiesta americana di assistenza amministrativa. Secondo Merz i dati trasmessi alle autorità USA riguardano circa 300 persone. Del resto - ha aggiunto - è stata la stessa UBS ad ammettere che i suoi collaboratori hanno incitato a frodare il fisco e che, di conseguenza, è disposta a trasmettere i dati alle competenti autorità americane. Merz non è stato in grado di affermare se gli Stati Uniti ritireranno la loro domanda di assistenza amministrativa. Il suo dipartimento esaminerà come procedere. Merz ha pure ammesso che, da un punto di vista politico, il governo avrebbe potuto svolgere un ruolo più influente tra l'UBS e gli Stati Uniti. Tuttavia, il Consiglio federale non ha la competenza di influire dal punto di vista giuridico. "Non so su quale base legale il governo avrebbe potuto intervenire". Merz ha anche insistito sul fatto che la FINMA è un'organo indipendente, che ha "svolto un buon lavoro". "Il Consiglio federale non può impartirle ordini". A suo modo di vedere, se il governo avesse bloccato l'operazione, viste le conseguenze che ne sarebbero conseguite, sarebbe stato "ancora meno credibile". Secondo il presidente della Confederazione, la Svizzera potrà continuare a fare la differenza tra frode ed evasione fiscale, quest'ultima non essendo ritenuta un reato penale. Il Consiglio federale - ha detto - è pronto ad affrontare questa problematica con l'Unione europea (Ue), basandosi sull'accordo bilaterale sulla fiscalità del risparmio. Il governo è pronto a negoziarne l'allargamento ai dividendi e alle imprese, nonché ad altri paesi. Il ministro delle finanze ha c

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