
La compagnia cinese Fosun Pharma ha annunciato l’accordo per istituire un impianto a Shanghai di co-produzione del vaccino anti Covid sviluppato da BioNTech per il mercato cinese. L’impianto di Shanghai, l’ultimo passo della partnership tra le due società formata a inizio pandemia per portare in Cina la tecnologia mRNA, rientra nell’ambito di una joint venture da 200 milioni di dollari con partecipazione paritaria al 50%. BioNTech porterà in dote know-how e licenza del vaccino anti Covid-19 co-sviluppato con il colosso Usa, Pfizer. Di riflesso, l’annuncio ha messo le ali ai titoli Fosun che sono schizzati di oltre 25% alla Borsa di Hong Kong e hanno superato il massimo giornaliero del 10% a quella di Shanghai.
Durante il periodo della joint venture, Fosun e BioNTech “potrebbero espandere potenzialmente la collaborazione oltre il prodotto del vaccino contro il nuovo coronavirus in altre malattie infettive e in altre aree terapeutiche basate sulla piattaforma mRNA, in base al successo del siero contro il coronavirus in Cina”, ha spiegato la società cinese in una nota. Il consiglio di amministrazione della jv avrà sei componenti, divisi equamente tra i rappresentanti delle due società, con BioNTech che potrà esprimere il presidente del cda. L’obiettivo è per ora di produrre fino a 1 miliardo di dosi di vaccino all’anno, con Fosun Pharma nella veste di agente di vendita per la Cina. La joint venture diventerà la seconda dedicata alla produzione nel Dragone di un vaccino sviluppato all’estero. L’unica finora che prevedeva di vendere i suoi vaccini a livello locale è in attesa dell’approvazione normativa: lo scorso mese, infatti, Hualan Biological Engineering ha annunciato che avrebbe prodotto il russo Sputnik V e che lo avrebbe poi esportato anche in Russia.
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