Cerca e trova immobili
Svizzera
Accordo fiscale: Berlino non vede possibilità di migliorarlo
Redazione
14 anni fa

Il governo tedesco non vede possibilità di "migliorare" l'accordo fiscale concluso con la Svizzera. "Conoscete la posizione chiara degli svizzeri: 'questo accordo o niente'. Per negoziare, bisogna sempre essere in due", ha affermato il Segretario di Stato tedesco alle finanze Steffen Kampeter. In un'intervista apparsa oggi sul quotidiano "Rheinische Post", il politico dell'Unione cristiano democratica (CDU) ha annunciato che si impegnerà "per l'accordo così com'è, poiché convinto dell'intesa". Kampeter critica inoltre vivamente la resistenza dei Länder, in particolare quella del Nord Reno-Westfalia. "Chi dice no a questo accordo esclude coscientemente la possibilità di prelevare imposte in maniera corretta ed equa tramite mezzi assolutamente costituzionali". A suo dire, l'intesa permetterebbe di raccogliere "somme considerevoli, per il passato e per il futuro". L'accordo è stato bocciato il 21 novembre dalla camera dei Länder (Bunderat), con i voti dei socialdemocratici (SPD) e dei Verdi. In precedenza era stato approvato dall'altra camera del parlamento (Bundestag). L'intesa prevede un'imposta liberatoria alla fonte del 21-41% per regolarizzare i capitali finora depositati in nero nelle banche elvetiche e un'imposta analoga del 26,375% sui redditi futuri degli stessi. Viene inoltre garantito l'anonimato dei titolari dei conti. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata