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Mobilitazione
Accordo accademico Svizzera-Israele, 250 accademici denunciano «la complicità con i crimini commessi a Gaza»
Ats
3 ore fa
I firmatari chiedono alla Sefri di procedere a una «valutazione dei progetti in corso» nelle università in modo da determinare i loro eventuali legami con l'esercito israeliano e la «politica genocida» del governo del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu

Un collettivo di oltre 250 accademici svizzeri ha inviato una lettera aperta alla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (Sefri) per chiedere la rescissione di un accordo accademico con Israele.

La missiva denuncia una «complicità con i crimini commessi a Gaza».

La mobilitazione è stata organizzata dal Collettivo per la libertà accademica, la democrazia e la solidarietà (Clads), fondato nel 2024 da alcuni accademici di Losanna, tra cui la professoressa Julia Steinberger, nota per le sue battaglie per il clima, scrivono oggi 24 Heures e la Tribune de Genève.

Contattato da Keystone-ATS, il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha dichiarato di non voler prendere posizione per il momento, in attesa della risposta che la Sefri sta preparando all'attenzione del Clads.

I firmatari chiedono alla Sefri di procedere a una «valutazione dei progetti in corso» nelle università in modo da determinare i loro eventuali legami con l'esercito israeliano e la «politica genocida» del governo del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu. Auspicano inoltre la rescissione dell'accordo «Lead Agency» tra il Fondo nazionale svizzero (FNS) e la Israel Science Foundation (ISF).

Questo partenariato, spiega Steinberger sui quotidiani romandi, è aperto solo a pochi nel mondo, «il che conferisce a Israele uno status ancora più privilegiato e quindi ancora più problematico».