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Svizzera
Accesso mercato finanziario comune, soluzione ancora lontana
Redazione
12 anni fa

È probabile che un accordo settoriale tra la Svizzera e l'Unione europea sul mutuo accesso ai mercati finanziari sia condizionato dalla conclusione dei negoziati istituzionali in corso e da una soluzione in materia di libera circolazione delle persone. Lo scrive il Consiglio federale in risposta ad un'interpellanza del consigliere agli Stati Fabio Abate (PLR/TI), sostenendo di non intravvedere per il momento soluzioni positive a breve termine. Per l'Esecutivo, l'accesso ai mercati finanziari esteri è un fattore decisivo per il successo della piazza finanziaria svizzera, soprattutto perché occupa una posizione leader nella gestione patrimoniale transfrontaliera. Tuttavia, gli ostacoli da superare sono importanti, specie dopo il giro di vite impresso alla regolamentazione dei mercati volto a rafforzarne la trasparenza in seguito alla crisi finanziaria internazionale. Per il governo, l'accesso ai mercati passa anche attraverso l'introduzione dello scambio automatico di informazioni in materia fiscale con gli Stati partner. In tale contesto, si legge nella risposta scritta, "il Consiglio federale ha stabilito che in occasione dei negoziati (...) bisognerà rivendicare e perseguire miglioramenti nell'accesso ai mercati finanziari esteri". A tale riguardo, l'Esecutivo ricorda i progressi ottenuti in quest'ambito durante le trattative riguardanti le convenzioni sull'imposizione alla fonte col Regno Unito e l'Austria. Ad ogni modo, secondo il Consiglio federale in futuro l'accesso ai mercati finanziari internazionali "dipenderà viepiù dall'esistenza nel Paese di origine dell'operatore di una regolamentazione e vigilanza finanziarie considerate equivalenti". Insomma, trasparenza e regole comuni sulla vigilanza sono imprescindibili per un accesso ai mercati finanziari esteri.

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